Salone del Mobile 2012

A Milano, dove se no?

ISaloni

La Design Week di Milano (17-22 aprile) si è appena conclusa. Per una settimana la città è stata sinonimo di creatività, mostrando il suo volto più glamour in fiera, al Salone Satellite, dedicato ai designer under 35, e durante tutti gli eventi del Fuori Salone. L’adrenalina ha contagiato tutti, designer, aziende, progettisti e semplici appassionati.  Alessandra Cafiero blogger di “Te la do io Firenze” era con noi durante gli eventi per il lancio di bbspirit.baldi.biz, la luxury  community di Baldi Home Jewels rivolta al mondo dell’interior design.  A lei abbiamo fatto alcune domande proprio sul senso di questo grande evento fieristico internazionale.

Alessandra Cafiero Alessandra, perché visitare ancora il Salone del Mobile, nel 2012?
Le motivazioni e quindi gli interessi sono diversi. Per gli addetti ai lavori è la ricerca continua di un progetto originale, e concreto al tempo stesso. Per tutti gli altri, la voglia di stupirsi ancora, di provare emozioni positive, capire quanto oltre si può fare rispetto al déjà vu.

Quali sono le tue impressioni di acuta osservatrice di tendenze in questi giorni del Salone?
 Per scattare una fotografia del Salone oggi e descriverlo con qualche aggettivo, occorre partire dall’immagine del nuovo consumatore: attento alla qualità dell’abitare, alla ricerca di soluzioni tecnologiche e funzionali ma anche ecocompatibili. Lo sguardo all’ambiente non è più un trend ma un’esigenza concreta di sopravvivenza, sempre più avvertita come urgente. Il consumatore di oggi è informato, confronta, seleziona ma resta comunque affascinato dal bello. “La bellezza salverà il mondo”, scriveva Dostoevskij, oggi diremmo forse “la sobrietà”. E il Salone rispecchia questa sua nuova propensione. Che si tratti di cucina, salotto, bagno o camera da letto, tutte le aziende propongono soluzioni in linea con i cambiamenti che stiamo vivendo, arredi  ed accessori innovativi e funzionali, materiali di alta qualità, possibilmente made in Italy.
Si fanno comunque i conti con budget più ridotti, si contengono le spese. E questo riguarda le tasche di tutti, aziende ed acquirenti. Gli spazi nella casa si ridimensionano, si scopre che abitare in un open-space multifunzionale è facile, possibile e di tendenza. Si dà nuova vita al legno, come materiale naturale, ecologico e facile da lavorare.

Come cambiano, secondo te, i modi di vivere e gli ambienti della casa?

L’hi -tech, sogno e lusso oggi accessibile ai più, si diffonde in ogni ambiente della casa: dalle cucine, che assomigliano sempre più a navicelle spaziali, ai bagni, che sono piccoli scrigni di tecnologia finissima. Proprio questi ambienti, la cucina e il bagno sono quelli che son cambiati maggiormente. La prima, da stanza di servizio (per cucinare) diventa un luogo da mostrare, un gioiello di design di cui andar fieri, il fulcro centrale dell’abitare. Il secondo, da luogo dell’igiene, si trasforma in spazio dove coltivare la bellezza e rilassarsi un po’, magari sotto i potenti getti di una doccia a luce led.
Il design non risparmia neanche elementi anonimi (passi l’espressione) dell’arredo, come porte e finestre, che vengono realizzati  sempre in base ai requisiti della sicurezza e funzionalità, ma con uno sguardo ed un design attento al risparmio energetico, all’isolamento acustico e termico.
Se i nuovi tempi impongono un approccio più misurato e controllato agli oggetti ed arredi della nostra esistenza e del vivere quotidiano, è anche vero che l’attrazione verso l’estetica, la propensione al bello che contraddistingue l’essere umano, spinge ad un rinnovato gusto verso l’esclusività, il pezzo unico, il design progettato per pochi. E questo è ancora ciò che stupisce, che rende questo settore affascinante e Il salone del mobile uno degli eventi più attesi dell’anno.