Il video social dei Light Light

un sacco di cursori

Light Light Kilo

La band rock olandese dei Light light è la prima a fare il primo vero e proprio video social musicale. Tutte le volte che il video viene riprodotto vengono catturati i movimenti del mouse in tempo reale. I dati vengono poi codificati inserendoci tutti i cursori degli spettatori nel video. Provate voi stessi sul sito http://donottouch.org.

Lo spettatore è incoraggiato a interagire con i contenuti del video seguendo le note di Kilo, una canzone del loro primo EP acquistabile già ora su iTunes.

È interessante vedere che la maggioranza degli spettatori seguono di fatto quello che gli viene detto. Esempi di interazione: seguire un cerchio verde che ondeggia, indicare in una linea temporale la propria età, creare una maschera al cantante o il non coprire di puntatori una modella nuda adagiata su un materassino da Yoga.

I video non sono mai stati veramente social. Leggere i commenti su YouTube è sempre stato “a tuo rischio e pericolo”. Data la natura anonima è praticamente impossibile trovare un video senza commenti sessisti, razzisti o ogni sorta di arrabbiate teorie cospirative. Questo ha portato Google a promuovere una campagna nel luglio 2012 per permettere e consigliare agli utenti di usare il loro vero nome e cognome su YouTube, campagna che a oggi si è rivelata fallimentare.

Il video e la tecnologia che c’è dietro sono frutto dell’ingegno dell’artista olandese Roel Wouters dello Studio Moniker. Wouters ha voluto rompere la barriera dell’approccio ai contenuti video dove si è solo spettatori passivi capaci solo di interrompere quello che si sta vedendo venendo incontro a tutti quelli che preferiscono interagire con quello che gli si presenta davanti agli occhi.

Passando a cose più tecniche il video è reso possibile da un ingegnoso uso di Amazon S3. I dati cursore vengono salvati come un file JSON e poi spediti a fine video su S3 tramite un URL firmato. Ogni mezz’ora un’istanza Node.js scarica tutti i dati cursore, ricodifica il video con FFmpeg inserendo delle bitmap dei cursori standard Windows/Mac/Ubuntu e poi carica il video su Vimeo. Gli ideatori hanno inserito un’easter egg. Basta aprire la console del browser e si potra leggere una breve presentazione del progetto a colpi di console.log().