Il Social Media Team di Time Travel Experience

Blogger e special guest per il Palio della Balestra

TTE-SMT

Qualche settimana fa Advertigo ha lanciato il progetto Time Travel Experience con l’obiettivo di promuovere eventi e rievocazioni storiche del territorio nazionale attraverso la condivisione di esperienze in Rete. Un progetto che dal 6 al 9 settembre lancerà l’Edizione dedicata al Palio della Balestra di Sansepolcro, manifestazione d’eccellenza della Valtiberina che vanta origine e tradizione medievale. Per l’occasione Advertigo ha scelto il format del blog tour e insieme alla Società Balestrieri di Sansepolcro ha selezionato il Social Media Team composto da sei blogger che, in compagnia della special guest Valentina Piccini, alias Mamme a Spillo, andranno alla scoperta dei riti e delle Valentina-mammeaspillotradizioni legate a questa rievocazione storica e al territorio di Sansepolcro.

Ringraziamo tutti coloro che hanno inviato la propria candidatura attraverso il form online; la scelta è stata ardua, numerose le candidature presentate, tutte di alto livello e ci dispiace molto per chi non parteciperà, per questa volta, all’esperienza.

Ecco di seguito il Social Media Team di Time Travel Experience – Edizione Palio della Balestra composto da:

Ernesto de MatteisErnesto de Matteis, collaboratore di Trippando, blog di viaggi ma anche di attualità, cronaca, cucina, moda e tradizioni. Stanco della frenesia decide che la seconda parte della sua vita sarebbe stata più “slow” e per questo due anni fa apre la “Gianoteca” da lui stesso definita “la seconda casa di tutti”.

“Vivo per far conoscere al mondo questa parte di Paradiso in terra e per raccontare quello che mi hanno insegnato in questi 45 anni.”

Georgette Jupe del blog Girl in Florence è una curiosa “Tuscan Texan” che ha scoperto la città Georgette Jupedi Firenze dopo un anno di studio in Italia. Sul blog scrive della sua esperienza e di pensieri giornalieri su Firenze dal punto di vista di una persona giovane, normale che lavora in Italia.

“Amo la mia città, Firenze e spero di aiutare gli altri a scoprire il motivo per cui questa città rinascimentale è molto più di una cartolina!”

Gian Luca SgaggeroGian Luca Sgaggero, fotografo, ideatore e redattore del blog Sphimm’s Trip. Appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero, pronto a sperimentare nuove esperienze, con la filosofia low cost in una realtà che, oggi, somiglia a un teatrino a misura di turista.

“Non importa dove, come o quando, l’importante è esserci e vivere fino in fondo!”

Milena Marchioni del blog Bimbi e Viaggi, parla di bambini che viaggiano e condivide onlineMilena Marchioni le esperienze e le emozioni vissute dai genitori che decidono di girare il mondo assieme ai loro piccoli esploratori. La sua grande passione è viaggiare assieme alla sua famiglia: Davide e Amanda.

“L’arrivo di Amanda non ha fatto altro che alimentare la voglia di muoverci e vivere questa passione assieme a lei.”

ramona pizzanoRamona Pizzano di Farina, Lievito e Fantasia appassionata di cucina e non solo. Ama la fotografia e i viaggi. Le piace scoprire tradizioni e culture diverse ed immortalarle in scatti fotografici. Le piace parlare di sé attraverso il food e le diverte molto preparare i piatti dei paesi che visita.

“Il piacere più grande è sicuramente quello di condividere questa passione con amici e parenti, a cui preparo sempre piatti nuovi e succulenti.”

Valentina Dainelli, alias TooMuchVale del blog Too Much Tuscany sulla Toscana non Valentina Dainelliconvenzionale, per raccontarla a chi davvero ne vuole scoprire la vera essenza. Racconta di eventi, tradizioni, luoghi e persone che sono al di fuori dei classici circuiti turistici attraverso foto e parole.

“There is too much about Tuscany & Tuscany is definitively too much.”

Seguite i canali social e gli hashtags ufficiali dell’evento #ttexperience e #ttpaliobalestra per restare sempre aggiornati!!!

Facebook: Advertigo e Società Balestrieri

Twitter: @advertigotw

Instragram: @advertigo @balestrieri_sansepolcro

La App Drink Test

Una nuova app per sensibilizzare i giovani

Bevande colorate

A chi, almeno una volta, è capitato di utilizzare un’applicazione mobile dedicata al calcolo del tasso alcolemico? Negli store online sono presenti numerose applicazioni che offrono questo tipo di “servizio” , ma i risultati non si possono considerare validi a tutti gli effetti.

Al recente Vinitaly è stata presentata una nuova App, proprio con questa funzione e con lo scopo di sensibilizzare gli italiani al consumo responsabile di bevande alcoliche. Si tratta di Drink Test, una App ideata da Federvini con il supporto tecnico di 3 Italia e quello scientifico della Fondazione Umberto Veronesi. Drink Test è un’applicazione per dispositivi iOS, Android e Windows che permette di calcolare in tempo reale il tasso alcolemico incrociando i dati di ciò che si è bevuto con peso e sesso. Se il tasso è troppo alto, consiglia di non mettersi alla guida e offre un link per chiamare i taxi della città in cui ci si trova.

App Drink Test

App Drink Test

Questa applicazione è abbastanza intuitiva ed è composta di 4 pagine principali con le quali l’utente interagisce:

Il test per calcolare il livello di sobrietà;
• I consigli della Fondazione Umberto Veronesi sull’alcol e i suoi effetti;
• I numeri dell’alcol che raccoglie quelli più significativi e curiosi;
• La legge in cui sono raccolte le tabelle che regolamentano il codice della strada

Come tutte le applicazioni di questo genere, il risultato che si ottiene è puramente approssimativo, calcolato sulla base di una simulazione matematica per cui non viene fornito nessun dato certo, se non una stima indicativa coerente o meno con i limiti di sicurezza vigenti.
Infine l’applicazione Drink Test fa parte di un progetto di comunicazione digitale più ampio promosso da Federvini. Tutto ciò si concretizza nella pagina Facebook “Io Vivo Mediterraneo”.

 

Time Travel Experience e Palio della Balestra

Viaggiare nel tempo…si può!

Time Travel Experience Palio Balestra

Advertigo lancia il progetto Time Travel Experience. Questa iniziativa nasce per promuovere gli eventi e le rievocazioni storiche del territorio nazionale attraverso esperienze e testimonianze dirette da condividere in Rete. Time Travel Experience a settembre presenta l’Edizione Palio della Balestra di Sansepolcro, un blog tour dedicato a questa manifestazione d’eccellenza della Valtiberina che vanta origine e tradizione medievale. Un viaggio nel tempo a cavallo tra tardo Medioevo e Rinascimento che permetterà di scoprire l’arte di Piero della Francesca, gli antichi sapori della cucina medievale e la tradizione della balestra, ancora oggi, tramandata di padre in figlio nella città di Sansepolcro.

Time Travel Experience – Edizione Palio della Balestra - si svolgerà dal 6 al 9 settembre 2013. La modalità di comunicazione scelta per l’evento è così quella del racconto in Rete attraverso la voce dei blogger, fonti autorevoli ed efficaci per creare interazione e ascolto in Rete. Sono proprio questi i maggiori vantaggi offerti dal blog tour, finalizzato alla creazione di contenuti autentici e virali pensati per la promozione turistica della Valtiberina.

Advertigo provvederà, entro il 5 agosto, alla selezione e al coordinamento di un Social Media Team dedicato che sarà protagonista di tutti i principali appuntamenti legati al Palio della Balestra scoprendo contemporaneamente le ricchezze storico-culturali ed enogastronomiche del territorio.

A chi si rivolge
A tutti i blogger appassionati dei temi proposti e creatori di contenuti esclusivi e di qualità circa il mondo del food, del travel o del lifestyle.

Come partecipare
Per candidarsi compilare il form  http://advertigo.it/time-travel-experience/ entro il 28 luglio 2013; a questo link troverete anche il programma dell’iniziativa.
Per ogni ulteriore informazione scrivere a [email protected]

 

Cinema divino

D'estate tutti al cinema in cantina!

pellicola

Finalmente l’estate è arrivata e la voglia di stare all’aperto nelle calde e stellate sere si fa sentire. Per questo Advertigo vi segnala un connubio piuttosto particolare, cinema e vino…che ne dite?
Durante i mesi estivi il grande cinema incontra il vino con l’iniziativa “Cinemadivino”, un’ampia rassegna cinematografica che si svolge in location piuttosto insolite, diverse dalle tradizionali sale cui siamo abituati, stiamo parlando delle aziende vinicole. “Cinemadivino – i grandi film si gustano in cantina” è un percorso enogastronomico-visionario con visite in cantina, degustazioni di vino e prodotti tipici accompagnati con proiezioni delle migliori pellicole cinematografiche della stagione.

cinemadivino2013

Questa particolare iniziativa prese piede 10 anni fa in Emilia Romagna e nel corso degli anni ha riscosso molto successo tanto da vedere coinvolte in questa decima edizione ben 9 regioni italiane: Emilia Romagna, Sardegna, Toscana, Piemonte, Trentino Alto Adige, Marche, Abruzzo, Umbria e Basilicata ed una internazionale, la Catalogna. Inoltre questa speciale edizione vede anche il patrocinio di Slow Food Italia, che riconosce tale iniziativa come un legame forte tra vino, territorio e produttori.

Dal 20 giugno al 3 settembre è possibile godere di un buon film, proiettato in pellicola 35mm, direttamente nelle aie o nelle cantine della aziende vitivinicole gustando un buon calice di vino. Lo scopo dell’iniziativa è quello di far conoscere i produttori, i loro racconti e i prodotti tipici locali ai numerosi winelovers per diffondere la cultura del bere bene ed avvicinare anche gli appassionati di cinema al vino di qualità e alla conoscenza del territorio.
Ma Cinemadivino è anche social! Infatti la community di IgersPiceni insieme a IgersAbruzzo, in collaborazione con Cinema Divino Marche Abruzzo Umbria, cercano reporter appassionati di enogastronomia e cinema per raccontare i luoghi, le atmosfere e le emozioni delle serate in Instagram, cliccate qui per l’iscrizione e per maggiori informazioni sul calendario dei film in programma e le cantine aderenti visitate il sito www.cinemadivino.net.

Buona estate a tutti!

La spesa che ti frutta

Ecco T-Frutta, la App che ti fa guadagnare

fare la spesa

In tempi di crisi la tecnologia va incontro al consumatore con un’applicazione che fa guadagnare facendo la spesa! Si tratta di T-Frutta, una nuova App per dispositivi iOS e Android scaricabile dai rispettivi store. Il logo è rappresentato da una shopping bag a forma di maialino, simbolo incontrastato dei famosi salvadanai e quindi del risparmio.

T-Frutta è stata sviluppata da Ubiq Lab, uno spin off dell’Università di Parma che si occupa di prototipazione e commercializzazione di soluzioni tecnologiche per il marketing. La fase di sperimentazione è partita dalla città di Modena, ma verrà estesa anche in tutta Italia. In questa fase partecipano all’iniziativa alcuni importanti brand come Barilla, Ferrero, Heineken, Kraft Foods, Lavazza, Pampers, Postepay e Unilever.

Come funziona
1. Controllare quali marche e quali prodotti partecipano in quel momento all’iniziativa, dopo aver scaricato l’applicazione;
2. Geo-localizzarsi in prossimità del punto vendita e procedere con l’acquisto;
3. Fotografare lo scontrino, con comodo, una volta rientrati a casa. T-Frutta rileva subito i prodotti che sono stati acquistati, rielabora le informazioni e fa partire l’accredito relativo.

T-Frutta App

T-Frutta App

Questa applicazione dà valore agli scontrini che spesso al nostro rientro, dopo aver fatto la spesa, buttiamo nel cestino. Infatti con T-Frutta vengono raccolte ed elaborate le informazioni relative ai nostri gusti fornendo alle aziende partner dati di mercato fondamentali per lo sviluppo di nuovi prodotti e strategie.

Per maggiori informazioni sull’utilizzo della App potete consultare il sito dedicato www.t-frutta.it e la pagina Facebook con tutti gli aggiornamenti e gli sviluppi di questa nuova applicazione.

Curiosità del Vinitaly 2013

Stand originali, cantine social e flash mob

ingresso_vinitaly2013

Come ogni anno si è svolto presso Veronafiere (7-10 aprile 2013) il consueto appuntamento con il Vinitaly e anche noi di Advertigo non potevamo mancare a questo importante evento dello scenario vinicolo italiano. Il Vinitaly è la più grande manifestazione internazionale dedicata al vino, punto di incontro tra domanda e offerta, espressione e promozione del Made in Italy nel mondo.

vinitaly 2013

Vinitaly i numeri2012

Vinitaly i numeri2012

Ecco qualche dato relativo all’edizione 2012 per rendersi conto della vasta dimensione internazionale di questo Salone del Vino e dei Distillati: 95.000 metri quadrati di superficie, 12 padiglioni, più di 4.000 espositori e 140.600 visitatori.
Quest’anno in contemporanea con il Vinitaly ci sono stati in programma anche il Sol&Agrifood (Rassegna Internazionale dell’agroalimentare di qualità) ed Enolitech (Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie).

La nostra visita inizia dal padiglione della Toscana. All’interno, le numerose aziende vinicole presenti fanno conoscere i loro vini attraverso stand più o meno originali come il castello di Banfi o un igloo ricoperto di foglie per le cantine Piccini. Inoltre ci sono anche i consorzi, ambasciatori delle migliori denominazioni della regione, dal Brunello fino al Chianti, dove anche le piccole cantine, che

Vinitaly Toscana

Vinitaly Toscana

non hanno un proprio stand, ottengono una notevole visibilità all’interno della fiera. In questo padiglione ci ha incuriosito una particolare istallazione composta da una grande teca in vetro con all’interno numerose farfalle sospese in volo che, a primo acchito, non sembravano proprio tali. Si tratta infatti del simbolo della regione Toscana che, all’interno del padiglione dedicato, non dispone di un proprio spazio istituzionale e che ha voluto mettersi in mostra in modo originale incuriosendo i passanti. La farfalla infatti è il nuovo logo che rappresenta i vini toscani al Vinitaly e che notiamo anche all’ingresso del padiglione. Così la forma della Toscana è diventata una farfalla pronta a volare e a farsi messaggera dell’alta qualità dei vini toscani nel mondo.

Nella zona dedicata ai vini del Trentino invece c’è molta attenzione per l’ambiente, infatti numerosi stand sono costruiti in legno e con materiali naturali per favorire la perfetta armonia tra la natura della regione e i vini prodotti.

Continuiamo il nostro giro nel padiglione delle Marche che, secondo una recente ricerca, risulta essere la regione più

Vinitaly Marche

Vinitaly Marche

social e questo è evidente anche dall’integrazione del famoso hashtag di Twitter all’ingresso #destinazionemarche. All’interno c’è anche la postazione della nota trasmissione radiofonica di Radio 2 Decanter i cui conduttori sono stati gli ideatori del flash mob dedicato al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi presso il padiglione dell’Emilia Romagna. Approposito di Social Network, le aziende vinicole che li utilizzano li hanno integrati graficamente nei loro stand come ad esempio Donnafugata ed altri. Inoltre durante la fiera sono numerose quelle aziende che condividono i contenuti dell’evento sui propri canali social. Lo strumento più utilizzato e che si presta meglio in questi casi è Twitter, ideale per un racconto in diretta dell’evento. Altre  cantine invece organizzano veri e propri momenti di degustazione dedicati a winelovers e wine blogger come ad esempio fa Frescobaldi.

Infine due piccole note dolenti relative all’organizzazione della fiera. La prima riguarda la App Vinitaly, dedicata ai visitatori, disponibile solo ed esclusivamente per dispositivi con tecnologia iOS e la seconda il servizio Wi-Fi offerto a pagamento!

I nuovi spot Barilla

Raccontare l’amore, la fantasia e il benessere della pasta

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Logo Barilla

L’azienda Barilla nasce a Parma nel 1877; oggi è leader mondiale nel mercato della pasta ed è la prima nelle case degli italiani. Un marchio consolidato e allo stesso tempo riconosciuto come  simbolo della qualità italiana. Barilla sembra non conoscere crisi, infatti il gruppo ha chiuso  l’anno 2012 con un fatturato positivo (+3%) ed ha iniziato il 2013 con una nuova campagna  pubblicitaria sul piccolo schermo.

I nuovi spot della campagna Barilla finora andati in onda sono due. In realtà si tratta di una serie che ne comprende tre e che hanno come tema centrale la pasta che è amore per l’ispirazione di uno scrittore, è fantasia per un papà ed è benessere per una famiglia sempre in movimento.

Ma cosa c’è di diverso rispetto ai precedenti spot di Barilla?
Questa volta l’azienda ha scelto di fare un’inversione di tendenza utilizzando esplicitamente la tecnica della finzione, quella cinematografica.
Infatti gli spot si presentano come dei veri e propri film poiché seguono uno storytelling cinematografico in cui tutto viene presentato secondo questa logica dal cast, alla regia fino agli effetti speciali. Di solito si è abituati a vedere la pubblicità che interrompe bruscamente il nostro film preferito. Ma stavolta Barilla ci propone il contrario: è proprio la tradizionale pubblicità ad essere interrotta da un film e a raccontarci tre storie italiane.

Ecco cosa dice Giuseppe Morici, direttore marketing di Barilla riguardo alla nuova campagna:

“Vogliamo dare un’unica identità alla marca in tutti i paesi in cui siamo presenti, ma la pubblicità, così come i prodotti, devono essere adattati al mercato locale. Ecco perché questa campagna rimarrà solo italiana, mentre in Brasile e in Russia andremo a raccontare perché il nostro brand è migliore di quelli locali.”

Oltre alla metafora del cinema utilizzata per questa nuova campagna di comunicazione, Barilla cambia anche il suo

dove c-è pasta c-è amore spot Barilla

dove c-è pasta c-è amore spot Barilla

storico claim Dove c’è Barilla c’è casa a cui tutti eravamo affezionati.
Nel primo spot questo si trasforma in Dove c’è pasta c’è amore, mentre nel secondo in Dove c’è pasta c’è fantasia. Un claim che viene declinato di volta in volta in base al valore di fondo di ogni spot pubblicitario (amore, fantasia e benessere). Alla fine di ogni “trailer”, se così lo vogliamo chiamare, il claim viene ulteriormente rinforzato da Dove c’è pasta c’è Barilla per affermare che la pasta nella casa degli italiani non può che essere di Barilla e questo rafforza la sua leadership nel settore.

In entrambi gli spot, nella pasta si identificano i valori, amore e fantasia insieme al brand Barilla. Utilizzando una metafora matematica potremmo dire che nei nuovi spot dell’azienda si manifesta la seguente proporzione

amore : pasta = pasta : Barilla
fantasia: pasta = pasta : Barilla

e che quindi la pasta è il medio proporzionale, cioè l’elemento comune tra il valore presentato nello spot e il brand.

Ecco gli spot di cui stiamo parlando

…e a breve vedremo sullo schermo l’ultimo della serie che ha come protagonista il benessere e che considera la pasta un mezzo per restare in forma!

Barilla ha scelto di seguire anche per la linea di pasta “Emiliane” lo stesso storytelling cinematografico cambiando nuovamente il claim in Quando vuoi dare il meglio. Al momento abbiamo visto sullo schermo solo il film dedicato alle tagliatelle, ma a breve ce ne sarà anche uno per le famose lasagne.

…e voi cosa ne pensate di questa coraggiosa scelta nella comunicazione di Barilla?

Le aziende vinicole e i Social Network

Vino e Social, un binomio quasi perfetto

vigneto

bottiSecondo la prima tesi del Cluetrain Manifesto i mercati sono conversazioni. Infatti sono formati da esseri umani che instaurano una conversazione su un determinato prodotto o servizio. Questi mercati non sono altro che l’insieme delle conversazioni fatte dalle persone. Per questo anche quello vinicolo è un mercato che instaura conversazioni off-line, ma anche on-line sul mondo del vino. Così il vino è qualcosa che da sempre unisce le persone ed è un elemento di socialità in grado di generare conversazione intorno ad esso.

Nella nostra era digitale il vino è sempre più “social” grazie alla nascita di forum, community e

Social e Wine

Social e Wine

piattaforme create ad hoc che però spesso non vedono coinvolte molte delle aziende produttrici. Infatti, secondo una ricerca condotta per la rivista Beverage&Grocery, nel Web si parla molto di vino e delle sue denominazioni e ancora poco di brand, cioè di aziende che lo producono.

Secondo voi tutte le aziende vinicole utilizzato i Social Network? Si potrebbe dare per scontato che ogni azienda di vino

abbia un sito costantemente aggiornato ed almeno un social attivo utilizzato per la sua strategia di marketing e comunicazione, ma le cose non stanno proprio così. In realtà vi sono aziende che non utilizzano nessun Social Media come strumento di marketing e di comunicazione e questo aspetto viene verificato sul campo con il nostro lavoro in Advertigo.

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

Per capire il rapporto tra l’utilizzo del Web e dei Social Media da parte delle cantine italiane facciamo riferimento all’indagine Il vino spinge su Internet per colmare il suo digital divide pubblicata da Wine News, il più grande portale di comunicazione del vino.
Secondo questa ricerca solo l’80% delle cantine prese in esame utilizza il Web per il proprio business. Invece per quanto riguarda l’utilizzo dei Social Network, Facebook rimane in testa alla classifica dei social preferiti e più utilizzati dagli italiani in generale e quindi anche dalle aziende vinicole. A seguire Twitter e YouTube hanno il parimerito (55%) ed infine i blog sono utilizzati dal 35% delle cantine, come ci mostra il grafico. In questa ricerca non si menzionano i social dedicati alla raccolta e alla condivisione di fotografie come ad esempio Flickr e il più recente Instagram che, grazie al loro grande potenziale visivo, offrono molti vantaggi alle aziende in questo settore.

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondovino e social

- Ernest Hemingway-