Cosa hanno messo in valigia i nostri blogger?

Scoprite il loro equipaggiamento

Valigia

Domani inizia il Time Travel Experience edizione Palio della Balestra 2013 a Sansepolcro (Ar) e abbiamo chiesto al nostro social media team di farci vedere cosa mettono in valigia.

Decidere cosa portare e cosa lasciare a casa a volte è davvero un tormento sopratutto,come per nostri blogger, la destinazione è conosciuta ma non troppo.
Una buona tecnica è fare una lista di oggetti e indumenti da portare, così da non dimenticarsi niente.
Sicuramente nei bagagli dei nostri blogger non mancheranno smartphone e macchina fotografica.
Utilissimi per mille motivi,fotografare gli angoli più belli della Valtiberina e i momenti più importanti del Palio della Balestra, utili per girare video divertenti per condividerli in tempo reale e per condividere nei social network le emozioni con gli amici e i parenti che sono rimasti a casa.
Saranno riusciti a preparare un bagaglio leggero senza rinunciare a tutto l’indispensabile?
Scopriamolo guardando i video che hanno realizzato per noi.

La valigia di Milena di Bimbi e Viaggi

La valigia di Georgette di Girl in Florence 

La valigia di Valentina di Too Much Tuscany 

La valigia di Ernesto di Trippando 

La valigia di Gian Luca di Sphimmtrip

Dieci consigli utili per un sito di successo

Per creare e gestire la propria presenza Online

sito internet

Ogni sito è un progetto a sé stante, ma è opportuno seguire delle buone regole generali. Per questo abbiamo deciso di indicarvi dieci consigli necessari per realizzare un sito di successo.

1) Il menù è importante

Senza un menù ben organizzato, far scoprire i contenuti del vostro sito diventa difficile. Non si risolve mettendo tutto in home page. Fate attenzione quindi a evitare alcuni errori comuni:

  • I nomi: se il nome della pagine non è sufficientemente indicativo dei suoi contenuti, si rischia che l’utente si senta spaesato e trovi difficile la navigazione. L’utente non deve indovinare cosa conterrà la pagina, ma capirlo ancora prima di aprirla. Sono banditi i nomi troppo lunghi o composti.
  • Catalogare non è facile, ma se dovete farlo, ad esempio per un catalogo di prodotti, cercate di seguire i siti più famosi o le convenzioni adottate (per prodotto, per marca, alfabetico, per caratteristiche e così via).

2) Niente effetti speciali

Evitate video, animazioni e musiche se non sono in linea con il vostro  sito poiché non bisogna stupire gli utenti, ma dare loro quello che cercano.

Se per molto tempo si è cercato di stupire l’utente, anche senza motivo, ora si cerca invece di rispettarlo. Mettere lunghe e pesanti animazioni o musiche che partono all’avvio del sito senza richiesta risulta poco professionale.

Se video, audio, animazioni sono utili e coerenti, allora daranno un valore aggiunto al sito, altrimenti meglio lasciar stare. Vi ricordiamo che gli smartphone non visualizzano i siti in Flash.

3) Testi brevi e adatti al web

Pensare di riportare sul web testi nati per la carta o per un altro media è un errore.

Titoli ben fatti possono attrarre l’utente; sommari o brevi introduzioni tornano utili; approfondimenti e link esterni possono essere molto più utili se raggruppati alla fine del testo.

4) Aggiungere credibilità

Una parola spesa bene può aiutare ad attrarre nuovi consumatori. Inserite raccomandazioni o loghi dei clienti con i quali collaborate.

Scontato dare a queste informazioni una sezione dedicata, addirittura una pagina, in ogni caso vanno ben messe in evidenza.

5) Incoraggiare la conversazione

Produrre contenuti di qualità consente, a chi visita il sito, di avere un motivo in più per prendere in considerazione la vostra azienda.

Poter dialogare con essa, non solo sui social, e sapere di avere la possibilità di farlo liberamente (senza iscrizioni o limitazioni varie) ha una doppia valenza:

  • arricchisce il sito e incrementa l’interazione;
  • diventa un banco di prova per l’azienda che in questo modo riconosce soddisfazioni e insoddisfazioni dei propri consumatori.

Blog o sezioni dedicate alla risoluzioni di problemi vanno presi in considerazione.

6) Usare  bene gli stili grafici

Mettete in grassetto i termini più importanti cercando di creare un testo ricco di senso; evitate le sottolineature che di norma sono riservate ai link.

7) La velocità di caricamento

La grafica deve essere ‘leggera’ per non rendere lento e difficoltoso il caricamento delle pagine. Servono 4 secondi per convincere il visitatore che è sul sito giusto, se abbiamo pagine lente rischiamo di perderlo.

Inoltre sono sempre di più gli utenti che usano smartphone e tablet per connettersi ad internet e in questi casi la velocità non basta mai.

Creare pagine veloci è facile, basta evitare animazioni in Flash, immagini e sfondi di grandi dimensioni, tabelle, routine in javascript e separare la formattazione dai contenuti con un foglio stile.

sito di successo8) L’importanza dell’indicizzazione

I motori di ricerca sono affamati di testo, quindi è opportuno puntare su dei buoni testi che descrivono l’azienda, perché  se non lo facciamo noi il motore andrà a cercarlo sui siti dei nostri competitor e lo indicizzerà prima del nostro.

La struttura html deve essere ottimizzata perché tutte le pagine del sito vengano indicizzate dai motori di ricerca

L’indicizzazione viene fatta automaticamente dai motori in base a come il sito è stato realizzato: indicizzare solo dopo che abbiamo creato il sito è troppo tardi.

9) Poter condividere

Permettete all’utente di portare all’esterno tutto ciò che è contenuto all’interno del sito con i pulsanti che permettono la condivisione sui social.     Questo favorisce  al massimo la condivisione tra i canali. Integrate quindi tutti i pulsanti di condivisione dei social media più diffusi o quelli che sono stati studiati come utili alla diffusione dei contenuti del sito in fase di pianificazione.

10) Attenzione alle immagini

Una bella foto vale più di mille parole, ma non dimentichiamoci che le immagini pesano in termini di kilobyte, quindi rendono i tempi per scaricare una pagina più lunghi.

Se usate un’immagine, meglio prima ottimizzarla, ovvero ridurla a dimensioni adatte alla pagina dove verrà caricata in un formato compresso come .gif o .jpeg e date un nome appropriato alle immagini (non IMG003.JPG o similari).

Le immagini non vengono viste dai motori di ricerca e quindi non servono per il posizionamento, ma i loro nomi vengono visti e indicizzati da Google Immagini e questo può portare visitatori sul sito. Non commettiamo l’errore di lasciare alle immagini il nome originario spesso inutile per l’indicizzazione.

Domani il via a MyPugliaExperience

Tra i testimonial anche la nostra Lavinia

Tra poche ore partiranno i quattro itinerari di My Puglia Experience e noi di Advertigo avremo l’onore di essere rappresentati dalla nostra Junior Project Manager, Lavinia Trojanis che ha superato il web casting di Puglia Promozione, tenuto in collaborazione con l’Associazione CTS. 

Tra più di 700 candidati a My Puglia Experience sono stati selezionati otto testimonial e quattro tour leader per i quattro itinerari previsti: Borghi e Natura nel Gargano, Storia e Avventura in Magna Grecia, Mare e Barocco nel Salento, Riti e Sapori in Valle d’Itria.

My Puglia Experience sarà una esperienza unica per gli  8 testimonial e i 4 tour leader, che hanno una  età compresa tra i 18 e i 35 anni e che avranno la possibilità di soggiornare per 5 giorni e 4 notti  per visitare e scoprire la Puglia.

La nostra Lavinia è una delle testimonial per il percorso “Borghi e Natura” e sarà accompagnata da Michela Mastrorocco (Tour leader), Domenico Sergio Antonacci (Special Guest) e da Dalia Sarnataro (Testimonial).

Il compito dei testimonial  sarà quello di raccontare, fotografare e condividere sui social network il loro viaggio in Puglia  creando un diario di viaggio social che sarà condiviso nella pagina Facebook  di Viaggiareinpuglia e sui mezzi di comunicazione di CTS.

Ecco il programma per i quattro giorni tra “Borghi e Natura”:
Alla scoperta del Gargano, in un itinerario tra laghi, foresta e ripide scogliere

my puglia experience

GIORNO 1
Una gita ai laghi può riservare straordinarie sorprese. Seguiteci, non crederete ai vostri occhi! E poi tutti a Vico del Gargano, il paese dell’amore.
GIORNO 2
In sella a una mountain bike, scoprirete chi abita la Foresta Umbra, quali sono le abitudini dei boscaioli e in cosa consistevano gli antichi mestieri garganici.
GIORNO 3
Vieste e Peschici: alla scoperta delle straordinarie grotte marine della zona e della poesia dei borghi antichi arroccati sul mare, con cena in un caratteristico trabucco per la pesca.
GIORNO 4
La cittadina di Monte Sant’Angelo, dichiarata di recente patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, da scoprire attraverso percorsi ed escursioni di grande fascino.

Potete seguire tutte le news ufficiali sul sito di Viaggiare in Puglia e attraverso i canali Facebook, Twitter e Instagram seguendo l’ hashtag #MyPugliaExperience.

…e seguiamo le avventure della nostra Lavinia nei suoi profili personali, @Lavytj

Auguriamo a tutti i partecipanti di vivere una straordinaria avventura!

 

 

LinkedIn: la rete social per trovare lavoro

Un'utile guida

LinkedIn è uno dei Social Network più diffusi per trovare lavoro, contiene oltre 200 milioni di profili, di cui 4 milioni sono italiani e proprio questo mese, per l’esattezza l’8 maggio, ha compiuto 10 anni. Il target è quello professionale, quindi LinkedIn è un potente strumento per allacciare rapporti di lavoro.

In un contesto di crisi, come quello italiano, saper sfruttare gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione è fondamentale per avere successo.

L’iscrizione a Linkedin ed ai suoi servizi sono gratuiti, anche se è prevista la possibilità di richiedere  speciali account premium. Una volta effettuata la registrazione e compilata la scheda con i dettagli relativi al curriculum studi e professionale, il profilo potrà essere visualizzato da tutti gli utenti di questo social network dedicato al lavoro.

Ad usarlo sono in tanti ma pochi sfruttano appieno le sue potenzialità, infatti molti lo considerano ancora una specie di curriculum vitae in formato ridotto.

Per questo motivo vi suggeriamo alcune regole per rendere il vostro profilo più accattivante agli occhi delle aziende:

  • Non trascrivete esattamente il vostro Curriculum Vitae, cercate di essere un po’ dinamici;
  • Tenete costantemente aggiornato  il vostro profilo;
  • Se si hanno siti Web o blog personali è opportuno linkarli nelle vostre informazioni di contatto;
  • Non utilizzare LinkedIn come fosse Facebook con fotografie e post futili. LinkedIn è un social network tematico e va usato per il suo scopo originario;
  • Evitate di condividere post a tema religioso o politico: potrebbero influenzare negativamente eventuali “cacciatori di teste” e potrebbero risultare poco professionali;
  • Caricate una foto appropriata per apparire in modo professionale;
  • Partecipate attivamente alle discussioni dei gruppi della vostra categoria di interesse, fornendo opinioni o chiedendo pareri agli altri.

Questi sono alcuni consigli per avere un buon profilo, ma vi raccomandiamo anche di non commettere errori:

  • Commentare discussioni che siano fini a se stesse, lamentose e che non diano valore aggiunto alla community: la vostra web reputation ne risentirà pesantemente e in maniera indelebile;
  • Chiedere di entrare in contatto con un profilo interessante e dopo due secondi inviare il proprio CV attraverso un messaggio privato;
  • Non mentire: non c’è niente di più facile che essere scoperti in Rete. I responsabili della ricerca del personale usano molto il Web per capire se la carriera di una persona corrisponde a quanto viene dichiarato.

In base al vostro profilo, LinkedIn vi mostrerà le aziende che hanno pubblicato annunci di lavoro che sono, normalmente, molto specifici. È facile ottenere informazioni, qualifiche e referenze dell’azienda che ha pubblicato l’annuncio per verificarne la veridicità.

Relatori al #FoodTTT

Racconteremo Parma Dolce Amore

Sabato 18 maggio Parma, saremo tra i relatori del “#FoodTTT: a tavola (non) si twitta! “e racconteremo una nostra case history Parma Dolce Amore
L’evento è organizzato dal SOCIAL LAB TTT, associazione no profit per la promozione della cultura digitale, e si terrà in contemporanea con altre 6 città video-collegate tra loro, Roma, Milano, Genova, Lecce, Corato, Bologna, fruibile in streaming sul sito socialabttt.com e su twitter con hashtag #FoodTTT.
L’evento si sussegue a quello dedicato alla politica (#PoliticsTTT), il SocialabTTT propone un nuovo momento di riflessione e condivisione, questa volta sul settore Food e beverage.
L’obbiettivo sarà proprio quello di capire ciò che unisce la cucina, i cuochi, i ristoratori, i foodblogger e tutti i buongustai al web e ai social media, e noi parteciperemo con la presenza di Francesco, il nostro community manager che ha curato il progetto Parma Dolce Amore fin dalla sua nascita, che racconterà come è nata la campagna di lancio del brand.

Non saremo da soli nel palco dei relatori saremo in compagnia di:
I “Re del Pane “di Parma Giacomazzi e Castagnoli, insieme nell’offrire bontà e “farina” all’evento, a testimonianza di come la “rete” e la solidarietà possano mettere in connessione i singoli e le abilità di ciascuno per il benessere e la crescita propria e della collettività
foodTTIgino Morini, responsabile dell’ufficio stampa del Consorzio del Parmigiano Reggiano, eccellenza della Food Valley che ha fatto del societing la propria prima missione sui Social Network. Nota a molti l’iniziativa a sostegno dei caseifici danneggiati dal terremoto, operazione solidarietà presto divenuta virale, prima della quale il Consorzio mai si era mai occupato della vendita del parmigiano reggiano.
Cristina Allodi, New Product Concept Development Consulting nelle imprese ed istituzioni che hanno la necessità di adeguarsi ai cambiamenti in atto in maniera etica ed efficace cercando di creare cose “buone, belle ed utili. Particolarmente sensibile alla comunicazione dell’educazione alimentare dei bambini, alla creatività che fa crescere e all’innovazione, ci svelerà un nuovo progetto. Intanto potete leggere di lei sul sito SaleinZucca.
Antonella Santoro, una fisica prestata all’editoria, e Mario Pappagallo, giornalista e scrittore medico scientifico, per il progetto Amarantoblook, un “viaggio” online dinamico ed esteso di comunicazione su medicina, cucina e alimentazione naturale. Intrapreso nel 2009 e per caso, prende ancora forma in una sorta libro mobile, la cui direzione è l’andare incontro al lettore, e che si scrive accompagnando le notizie in molteplici porti e nodi della rete. Anticipazioni: si potrà facilmente riconoscere Antonella dai colori. Se Pappagallo non sarà impegnato al Corriere, o a scrivere l’ennesimo libro con Umberto Veronesi, sarà con noi, in qualsiasi forma voglia presentarsi…
Giorgio Triani, Sociologo, Giornalista, Docente Universitario. Insegna all’Università di Parma Comunicazione giornalistica e pubblicitaria, e Sociologia delle comunicazioni di massa ll’Università di Verona. Svolge attività di ricerca sociale applicata e di consulenza nell’ambito del marketing & comunicazione. Tra i suoi ultimi libri: L’ingorgo: Un saggio allegramente apocalittico sulla “società del troppo”, con manuale minimo di sopravvivenza. Saprà sicuramente aiutarci a leggere ed interpretare le esperienze condivise in sala, e a guardare in prospettiva…
L’evento rappresenta un’occasione per dialogare, insieme agli ospiti e ai partecipanti online e offline, sul binomio “web e cibo”: internet ha cambiato il modo di parlare di cucina e di concepire il cibo? Se sì, in che modo? Questi sono soltanto alcuni degli interrogativi dai quali partiremo per approfondire l’argomento.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione sul sito del SocialabTTT e l’evento a cui noi parteciperemo si svolgerà presso il  Circolo Arci Zerbini, Borgo S.ta Caterina 1 (Via Bixio)

Per essere aggiornati sulle ultime novità seguite l’hashtag ufficiale #FoodTTT.

I Social Media e la comunicazione marketing

Opportunità o minacce ?

All’inizio ci fu l’avvento del Web, poi la consapevolezza che un sito online potesse essere la migliore pubblicità per un’azienda. Ora la terza rivoluzione: la presenza costante e consapevole sui social media partiti come semplici aggregatori di utenti (una sorta di chat allargata), diventati concorrenti delle principali agenzie di stampa e ora considerati un mezzo di comunicazione di massa.
I Social Media rappresentano un grande vantaggio per le aziende, ma il rischio è quello di cadere nella trappola della facilità di utilizzo.
Costa poco ed è molto facile aprire una pagina su Facebook o un profilo su Twitter, ma non è altrettanto semplice gestire questi canali e interagire con il cliente finale.
Alle persone interessa entrare in contatto con le aziende, infatti una ricerca internazionale dimostra che l’Italia è il paese più aperto e predisposto a sviluppare un rapporto con le imprese attraverso i Social Media.

Ma cosa si aspettano le persone dalle imprese che hanno profili nei Social Network? Innanzitutto desiderano essere ascoltate e informate sulle novità e magari ricevere vantaggi concreti come sconti speciali e coupon.
Quindi occorre avere figure professionali, interne o esterne, che li gestiscano in maniera corretta e soprattutto con continuità. Un dialogo è tale se è continuativo, aperto ad altre opinioni, vero e se esprime appieno la personalità dell’azienda.
I Social Network sono un ottimo strumento di ascolto che permette di cogliere i potenziali miglioramenti o aggiustamenti da apportare al proprio business.

Non vogliamo dire che i social network non possono sostituire un buon sito Internet (costruito con buone tecniche SEO) ma volendo fare una metafora per distinguere i due strumenti possiamo dire che il Sito Internet rappresenta l’azienda ed è un investimento, il social network rappresenta l’anima dell’azienda, il suo essere ed i dialogo che fa con il mercato ed è una relazione.

Grazie alla nostra esperienza possiamo dire che per una buona gestione dei social media per una azienda è fondamentale che si seguono queste fasi:
1. Stendere un programma editoriale.
Non è indispensabile postare ogni giorno. Molti profili aziendali postano contenuti solo alcune volte alla settimana e riescono ad ottenere l’attenzione dei followers. Una frequenza troppo alta di aggiornamenti di stato o link potrebbe confondere gli utenti o far loro perdere importanti annunci o contenuti.
2. Preparare in anticipo i materiali.
Il Social media marketing è un lavoro fatto di creatività e di organizzazione. Organizzarsi ogni settimana per mettere insieme alcune idee per i post dei giorni seguenti, invece di ritrovarsi all’ultimo momento a doversi spremere le meningi per trovare ispirazione su cosa scrivere o cosa postare, sarà utile per avere del materiale pronto, da postare in seguito.
3. Usare il Social media marketing come customer service.
Mai eludere i commenti negativi, anzi vanno visti come un’opportunità di dimostrare che hai una valida assistenza post vendita ai clienti e sei in grado di risolvere i piccoli grandi problemi senza dover nascondere niente. Sicuramente qualcuno sarà colpito dal modo in cui risolvi le situazioni difficili.
4. Utilizzare tool automatici.
Una volta stilata una lista di contenuti o link interessanti è possibile postarli ad intervalli specifici durante il giorno e per questo esistono dei comodi tool automatici o plugin, perlopiù gratuiti.
5. Accentrare l’engagement.
Esistono anche tanti tool per le piattaforme per i social media che permettono di accentrare i vari account in un solo posto, per esempio Hootsuite o Tweetdeck, tra i più noti. Con questi tool potrai aggiornare, monitorare e gestire in ogni aspetto differenti piattaforme in una volta sola.
6. Trovare facilmente nuovi contenuti.
Usa i Google Alerts per trovare argomenti e spunti che ti interessano. Gli alert ti notificheranno nella tua casella email ogni articolo pertinente ai soggetti impostati.

Minaccia o opportunità, i Social Media fanno parte della nostra vita come persone e come azienda. Averci a che fare è assolutamente inevitabile, possiamo considerarli come un bar megagalattico dove le persone interagiscono fra loro liberamente.

Questo articolo è stato pubblicato in una versione breve per la rivista Valley Life del mese di aprile 2013 a pagina 58.

La nostra agenda digitale

Gli eventi da non perdere

Arrivata finalmente la primavera, torna anche la voglia e un po’ più di tempo da dedicare a eventi a cui ci piace partecipare per continuare a rimanere in linea con i tempi e per capire subito le nuove novità.

Qui di seguito una elenco di appuntamenti a cui parteciperemo o che seguiremo via streaming.

International Journalism Festival 2013
A Perugia dal 24 al 28 aprile
Giunto alla settimana edizione il festival fondato da Arianna Ciccone e Christopher Potter quest’anno avrà il motto all’insegna dell’accesso libero e indiscriminato, il  No paywall here.
Eventi da non perdere: l’incontro con la blogger cubana Yoani Sanchez (Venerdì 26 alle 18:00),  e con il guru della campagna di Barack Obama,  Harper Reed (  Sabato 27 alle 16:30).

The Next Web Europe Conference 2013
Ad Amsterdam il 25 e 26 aprile 2013
Ottava edizione della conferenza europea sul web, anno scorso è stata seguita da 37mila persone  in streaming.

Digital Festival
A Torino dal 3 al 20 Maggio
Un appuntamento arrivato alla quarta edizione il Digital Festival è un’occasione di aggregazione per stimolare il confronto e promuovere l’attenzione all’uso del digitale per semplificare la vita.
E’ suddiviso in cinque aree (Job, Buisiness, Creativity, People, Project) e noi seguiremo il Digital for Creativity il 9 e 10 Maggio.

Festival d’Europa
A Firenze dal 7 al 12 maggio
E’ occasione di riflessione sull’Europa di domani, laboratorio della comunicazione tra Unione Europea e cittadini, vetrina delle attività dell’Unione e dei suoi Stati membri.
Festival d’Europa è stato ideato dall’Istituto Universitario Europeo (IUE), gestito in stretta collaborazione con le Autorità locali.

Festival della Creatività
Ad  Ariccia (Roma) dal 17 al 19 maggio 2013
Ogni anno Createca organizza a fine maggio un raduno di decine di membri: il Festival della Creatività. Si tratta di 48 ore di workshop e interattività, di scambi e di co-invenzione. Il costo di partecipazione è volutamente basso, nessun animatore è pagato, tutte le buone volontà sono benvenute.

MammaCheBlog
A Milano il 25 maggio
L’iniziativa MOMShocase nell’edizione 2012 del MammaCheBlog – Social Family Day sarà molto apprezzata dalle mamme blogger. In circa una cinquantina hanno presentato i loro blog, siti o servizi online, riprese da una nostra telecamera e avendo la possibilità di parlare per 3 minuti. I video che ne sono nati sono poi stati messi online sul sito del nostro Media Partner 2012 (DonnaModerna.com), sul canale YouTube di Blogmamma.it (sito del network FattoreMamma) e sul blog di MammaCheBlog.

Social Case History Forum
A Milano il 30 maggio 2013
L’evento dedicato alle social best case italiane, è un appuntamento molto pratico dove saranno presentate delle realistiche case history riguardanti il social media marketing . Il motto è niente #fuffa. Giunto alla terza edizione.

State of the Net
A Trieste dal 31 maggio al 01 giugno
La terza edizione della conferenza sullo stato di Internet in Italia si terrà il 31 maggio e il 1° giugno prossimi, ancora a Trieste. L’evento sarà anche quest’anno a ingresso gratuito. L’agenda è in via di definizione. Le registrazioni sono aperte da lunedì 18 marzo. Il tema guida dell’evento sarà la complessità.

Native Advertising

L'Advertising del 2013

L’advertising sta cambiando anno dopo anno e da alcune ricerche e alcuni seminari pare infatti che il 2013 sarà l’anno della Native Advertising. 

Ma di cosa stiamo parlando? Non è un concetto semplice da spiegare perchè è ancora in una fase embrionale ma ci proviamo.

Il native advertising è contenuto sponsorizzato promosso e visualizzato in una forma che non “spezzi” la user experience tipica del sito che si sta consultando (una delle cose più fastidiose della pubblicità classica).

Dunque, invece di un’immagine con un claim, avremo un video o un articolo promozionale.  Dal punto di vista dello scopo, in luogo di attirare semplicemente l’attenzione (e possibilmente i click) di un utente, il native advertising vuole creare engagement.

Parliamo di “native advertising” quando ci riferiamo a Facebook Ads, ai promoted tweets, o anche, anzi soprattutto a Google Adwords. Nessun esempio migliore di Google Adwords infatti per mostrare l’integrazione perfetta dell’Advertising all’interno di contenuti in questo caso organici e ricchi di significato per l’utente.

Robert Andrews, sempre per «What we’ll see in 2013» , conferma la tesi secondo la quale i branded content conquisteranno sempre più spazio fino a giungere all’apice della loro breve storia, nel tentativo di aiutare i committenti a vendere in modo innovativo i loro prodotti o servizi, e i siti ospitanti a trovare finalmente una strada profittevole nel mercato online. Questo modello, avvisa però, metterà a dura prova la capacità del lettore di riuscire a distinguere i contenuti editoriali da quelli pubblicitari, «ammesso che questa separazione a loro importi ancora».

Per  Solve Media entro il 2016 ci sarà il boom degli investimenti per questa nuova leva del web marketing.
Nello specifico:

• – investimenti per 3 miliardi di dollari stimati entro il 2016;
• – 70% dei creativi afferma che la User Experience è la forza del native advertising;
• – il 14.3% dei publisher sono propensi a sperimentare questo sistema;
• – il 57% degli investitori punterebbero subito su questo nuovo tipo di advertising;
• – il 59% delle agenzie pubblicitarie credono nelle potenzialità di questo nuovo mezzo, ma solo il 49% sarebbe disposto a sperimentarle nell’immediato.

Il Dolce Amore al FashionCamp

Il primo prosciutto social allo Sparkling Christmas

In occasione del Fashion Camp edizione Sparkling Christmas che si è tenuto a Milano sabato 1 e domenica 2 dicembre 2012 la redazione social di Advertigo era presente grazie alla sponsorizzazione all’evento da parte del primo prosciutto social, ovvero il “Dolce Amore” La Badia , progetto che curiamo noi fin dalla sua nascita.

Sono stati due giorni di workshop a tema natalizio, dove imparare a fare dolci, realizzare trucchi seducenti, preparare la tavola o personalizzare la propria maglietta, tutto gestito da Arianna Chieli organizzatrice dell’evento.

L’evento sullo stile dei bar camp americani interamente dedicato alla moda, che per l’occasione propone una vetrina di fashion designer emergenti e workshop creativi.Una due giorni dove blogger, stilisti in erba e rodati, designer, artisti, creativi e tutti coloro che in qualche modo si interessano al mondo della moda si possono incontrare e confrontare, scambiarsi idee e spunti che, come da tradizione per il Fashion Camp, si rivela interessante proprio per la possibilità “democratica” di partecipare attivamente alle varie iniziative in programma.

Il prosciutto “Dolce Amore” è stato il protagonista gastronomico e ha allietato i palati  dei partecipanti al camp e le immagini lo possono testimoniare.

Tra i brand erano presenti Pommes de Claire, Lauro Melotti, L’Abito che Vorrei, Raptus & Rose, Seconda Base, Up Next, Valentina Vaga, Corsia, Erendira, Marta Rossi, Merci di Culto, My Revolution, Footsy Folds e Hilda Maha.

Internet Festival tante idee

Quattro giorni di incontri a Pisa

La nostra redazione social ha partecipato all’Internet Festival di Pisa e anche se siamo stati solo due giorni (il festival durava dal 4 al 8 ottobre) il bilancio della manifestazione è sicuramente positivo.

Alcuni numeri (dichiarati dagli organizzatori) per capire la riuscita del festival:
65 mila persone si sono connesse sui canali ufficiali Youtube, Facebook, Twitter,
30 mila sono stati gli utenti unici del sito www.internetfestival.it
trending topic su Twitter nei quattro giorni dell’evento,.
200 le applicazioni per smartphone scaricate solo il primo giorno,
2000 i check-in registrati su Foursquare
1000 le foto condivise su Instagram.

Come sempre ci piace anche raccontare i panel a cui abbiamo partecipato e fare le nostre considerazioni.

Webseries: nasce la fiction sul web” .(Venerdì 5 al Polo Carmignani)
Esperienze a confronto parlano chiaro sul fenomeno: i numeri che si fanno con il web, in televisione sono dati non affatto scontatati.
Si sono presentati , in ordine, le webseries “Freaks”, “Youtuber$ the series“, “Leaving series” e “Non cresce l’erba”.
Giovani artisti che si esprimo e si fanno conoscere attraverso il web, creando prodotti che in breve tempo riscuotono un gran successo; il budget ? è ciò che meno influenza il lavoro!
Con budget minimi si creano prodotti di qualità… la ricetta è: una bella dose di creatività,   di competenze, di passione e ingegno; versare il tutto, con cura,  nella rete!

Da start-up a impresa ( Venerdì 5 al Palazzo Reale) moderato da Luca de Biase ; motivi di spunti e di riflessione per aziende e start-up che grazie a internet fanno o faranno impresa. Questa è la nuova possibile strada per rilanciare l’economia del nostro paese in un ottica di internazionalizzazione dove le idee circolano a vantaggio della produttività. Si parla di economia digitale che parte dall’esigenza fondamentale per le imprese di un’analisi preventiva per saper leggere e interpretare i cambiamenti delle logiche di mercato e sociali. Sono necessari modelli che ottimizzano le imprese, come afferma  Mark De Simone per Clouditalia: la digitalizzazione dei processi del vecchio mondo regala opportunità al nuovo mondo. Il decreto è stato varato, le barriere non esistono, il resto è solo da fare, le imprese possono crescere nuovamente!

Ma Internet è davvero sostenibile? A questa domanda apparentemente scontata il festival risponde con un incontro dedicato sempre a chi vuole fare impresa o la sta già facendo. Protagonisti dell’incontro sono: A.Boraschi (Greenpeace), C.Lantorno (Microsoft) a cura di L. Conti. Aspetti positivi, si dunque , ma tutto questo che ricaduta ha? Quando costa al pianeta il consumo energetico? Greenpeace riporta dati allarmanti, l’aspetto non è marginale e i colossi della rete dovranno sicuramente correre ai ripari.

“Steve Jobs: genio dell’innovazione o funambolo del marketing?” ( Venerdì 5 al Palazzo Reale) a un anno dalla scomparsa del fondatore della Apple Fabio Lalli, Mirko Lalli, Riccardo Bagnato, Fabio De Ponte moderati da Giacomo Dotta hanno discusso (anche animatamente) del genio e sregolatezza del personaggio. Chi lo vedeva come un rivoluzionario e chi come uno sfruttatore della società.

Io voglio tornare “Le idee incontrano il territorio: I fuori sede tornano a casa.” (Sabato 6 alla Scuola Sant’Anna) è stata una presentazione da parte degli ideatori del progetto (Valentina e Domenico) che vuole essere il punto di riferimento per gli italiani che si sono dovuti spostare in altre città diverse da quelle di origine per motivi di studio o lavoro ma che vogliono tornare sviluppando idee e mettendo al servizio le loro esperienze.
Mad in Italy (Sabato 6 alla Scuola Sant’Anna) è stata la presentazione dell’omonimo libro scritto da Giampiero Cito e Antonio Paolo entrambi della Milc dove è stato messo nero su bianco il progetto l’evoluzione del loro progetto. Hanno voluto tradurre le esperienze e gli incontri avuti con gli imprenditori, con gli studenti, con i docenti, con i professionisti, con le tante storie d’impresa, in quindici semplici consigli che ci sentiamo di voler condividere con chi non si vuole ancora dare per vinto. Quindici consigli per non arrendersi a quello che ormai da molti viene visto come un inesorabile declino. A noi il libro l’hanno gentilmente regalato ma vi suggeriamo di acquistarlo.

Social Media Week #Creare

Resoconto degli eventi

Ecco il racconto degli eventi che abbiamo seguito giovedì tema #CREARE

CREATE! Come progettare un contenuto contagioso sui social media
Con Mirko Pallera strategic-creative e co-fondatore di Ninja MKTG
Qual’è il segreto per trasformare una semplice idea in un successo straordinario? Sicuramente è necessario andare in profondtà per capire le dinamiche della comunità digitale e le sfumature dell’animo umano. Bisogna rendersi conto che si è creata una nuova classe creativa, quella con  una nuova coscienza sociale dove tutti siamo creatori e non più consumatori.

Bisogna riflettere sul valore d’uso e sul valore simbolico della marca .. conosciamo il valore culturale e il valore di legame ma esiste un valore più grande? Si, quello spirituale.
È Arrivato il momento di fare il salto quantico

COME CAMBIANO LE DINAMICHE DELL’INFO: tra giornalismo di mestiere e informazione partecipata.
L‘open source e i bassi costi hanno reso sempre più agevole il moltiplicarsi di forme di “artigianato informativo” dal basso ma nello stesso tempo questo a reso più difficile la vita dei giornalisti tradizionali che hanno di fronte a se il gap delle competenze tecnologiche e un pubblico sempre più esigente. In Italia( a differenza dell’ America) non c’è mai stata distinzione tra opinione e news , così oggi il confine è sfumato più che mai.
Le info che vengono dai social sono attendibili? È una questione di followers?
Si e no: l’autorevolezza della fonte si stabilisce nel contesto, a seconda di quanti ti seguono ma fondamentali sono i contenuti.

Oggi esistono due trend: da una parte la resistenza del giornalismo tradizionale alle nuove tecnologie, dall’altra la resistenza delle nuove tecnologie a fare del giornalismo un nuovo business. Non si sa ancora quale sia il business model adeguato,sul web i concorrenti sono infiniti e di vario genere.

STRUMENTI DI COMUNICAZIONE INTEGRATA PER PMI E STARTUP

Come incrementare la propria comunicazione integrata sui social network attraverso specifici strumenti e soluzioni? Qui si parla di HootSuite , una dashboard freemium utile alle imprese per una gestione integrata di tutti i social Networks anche in versione mobile.

Roots new roots    
La storia di 3 personaggi piemontesi: “Teo” Musso produttore della birra artigianale Baladin, Lorenzo Allevi fondatore di “Oltre Venture”, Luca Morino  musiciata dei Mau Mau.
Non basta avere delle idee, ci vogliono delle idee imprenditoriali che favoriscano un proprio percorso originale capace di rispondere alle esigenze del mercato e alle proprie aspirazioni.
Questa è la rete concreta dove nascono e crescono progetti che oggi si scontra subito con la rete virtuale; entrambe sono lo specchio della società ma possono convivere .. il concreto può essere virtuale, il concreto non è lontano dal mondo social e i social network uniscono più che mai.

WORLD WIDE WE O WORLD WIDE ME? La rivoluzione delle termiti: il rapporto tra aziende e clienti online  
Mafe De Baggis e Gianluca diegoli in un interessante confronto dove si sono intervallati ora il ruolo dell’azienda  con le sue difficoltà ora il ruolo del cliente online che si presta sempre più a politiche di scambio in rete peer to peer.
Emergono concetti chiave come intelligenza collettiva nel senso che gli utenti/creatori mettono a disposizione degli altri quello che amano fare in modo libero e disinteressato e qualsiasi forma di controllo si cerchi di applicare su questo fenomeno fallirà, è il controllo che non riescono più ad avere oggi le aziende neanche sulla loro comunicazione e spesso sono vittime. Così si parla anche di economia della generosità dove si prende senza rubare, condivisione spontanea e spesso ingenua . tutto questo però, la rete, si può trasformare in un importante laboratorio per le aziende attraverso il quale però è importante riuscire a saper leggere l’idea collettiva.

LA TRASFORMAZIONE DEGLI EVENTI DELLA COMUNICAZIONE NELL’ERA 2.0
Si racontano i case history  di Club to Club, Vertical Stage , Urbe, Paratissima e FGA. Esperimenti torinesi che cercano di conquistare la società culturale  mostrando il loro lato originale e creativo . in mash up di stile e generi che si fondono alla ricerca di una comunicazione emotiva e coinvolgente che trasforma l’ormai ex telespettatore in protagonista dell’evento stesso. Eventi sostenibili e destinati a durare nel tempo che rompono le logiche a favore di un’ internazionalizzazione della cultura e della comunicazione e … Il modo social è l’asso nella manica!