LinkedIn: la rete social per trovare lavoro

Un utile guida

linkedin-chameleon

LinkedIn è uno dei Social Network più diffusi per trovare lavoro, contiene oltre 200 milioni di profili, di cui 4 milioni sono italiani e proprio questo mese, per l’esattezza l’8 maggio, ha compiuto 10 anni. Il target è quello professionale, quindi LinkedIn è un potente strumento per allacciare rapporti di lavoro.

In un contesto di crisi, come quello italiano, saper sfruttare gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione è fondamentale per avere successo.

L’iscrizione a Linkedin ed ai suoi servizi sono gratuiti, anche se è prevista la possibilità di richiedere  speciali account premium. Una volta effettuata la registrazione e compilata la scheda con i dettagli relativi al curriculum studi e professionale, il profilo potrà essere visualizzato da tutti gli utenti di questo social network dedicato al lavoro.

Ad usarlo sono in tanti ma pochi sfruttano appieno le sue potenzialità, infatti molti lo considerano ancora una specie di curriculum vitae in formato ridotto.

Per questo motivo vi suggeriamo alcune regole per rendere il vostro profilo più accattivante agli occhi delle aziende:

  • Non trascrivete esattamente il vostro Curriculum Vitae, cercate di essere un po’ dinamici;
  • Tenete costantemente aggiornato  il vostro profilo;
  • Se si hanno siti Web o blog personali è opportuno linkarli nelle vostre informazioni di contatto;
  • Non utilizzare LinkedIn come fosse Facebook con fotografie e post futili. LinkedIn è un social network tematico e va usato per il suo scopo originario;
  • Evitate di condividere post a tema religioso o politico: potrebbero influenzare negativamente eventuali “cacciatori di teste” e potrebbero risultare poco professionali;
  • Caricate una foto appropriata per apparire in modo professionale;
  • Partecipate attivamente alle discussioni dei gruppi della vostra categoria di interesse, fornendo opinioni o chiedendo pareri agli altri.

Questi sono alcuni consigli per avere un buon profilo, ma vi raccomandiamo anche di non commettere errori:

  • Commentare discussioni che siano fini a se stesse, lamentose e che non diano valore aggiunto alla community: la vostra web reputation ne risentirà pesantemente e in maniera indelebile;
  • Chiedere di entrare in contatto con un profilo interessante e dopo due secondi inviare il proprio CV attraverso un messaggio privato;
  • Non mentire: non c’è niente di più facile che essere scoperti in Rete. I responsabili della ricerca del personale usano molto il Web per capire se la carriera di una persona corrisponde a quanto viene dichiarato.

In base al vostro profilo, LinkedIn vi mostrerà le aziende che hanno pubblicato annunci di lavoro che sono, normalmente, molto specifici. È facile ottenere informazioni, qualifiche e referenze dell’azienda che ha pubblicato l’annuncio per verificarne la veridicità.

Relatori al #FoodTTT

Racconteremo Parma Dolce Amore

FoodTTT

Sabato 18 maggio Parma, saremo tra i relatori del “#FoodTTT: a tavola (non) si twitta! “e racconteremo una nostra case history Parma Dolce Amore
L’evento è organizzato dal SOCIAL LAB TTT, associazione no profit per la promozione della cultura digitale, e si terrà in contemporanea con altre 6 città video-collegate tra loro, Roma, Milano, Genova, Lecce, Corato, Bologna, fruibile in streaming sul sito socialabttt.com e su twitter con hashtag #FoodTTT.
L’evento si sussegue a quello dedicato alla politica (#PoliticsTTT), il SocialabTTT propone un nuovo momento di riflessione e condivisione, questa volta sul settore Food e beverage.
L’obbiettivo sarà proprio quello di capire ciò che unisce la cucina, i cuochi, i ristoratori, i foodblogger e tutti i buongustai al web e ai social media, e noi parteciperemo con la presenza di Francesco, il nostro community manager che ha curato il progetto Parma Dolce Amore fin dalla sua nascita, che racconterà come è nata la campagna di lancio del brand.

Non saremo da soli nel palco dei relatori saremo in compagnia di:
I “Re del Pane “di Parma Giacomazzi e Castagnoli, insieme nell’offrire bontà e “farina” all’evento, a testimonianza di come la “rete” e la solidarietà possano mettere in connessione i singoli e le abilità di ciascuno per il benessere e la crescita propria e della collettività
foodTTIgino Morini, responsabile dell’ufficio stampa del Consorzio del Parmigiano Reggiano, eccellenza della Food Valley che ha fatto del societing la propria prima missione sui Social Network. Nota a molti l’iniziativa a sostegno dei caseifici danneggiati dal terremoto, operazione solidarietà presto divenuta virale, prima della quale il Consorzio mai si era mai occupato della vendita del parmigiano reggiano.
Cristina Allodi, New Product Concept Development Consulting nelle imprese ed istituzioni che hanno la necessità di adeguarsi ai cambiamenti in atto in maniera etica ed efficace cercando di creare cose “buone, belle ed utili. Particolarmente sensibile alla comunicazione dell’educazione alimentare dei bambini, alla creatività che fa crescere e all’innovazione, ci svelerà un nuovo progetto. Intanto potete leggere di lei sul sito SaleinZucca.
Antonella Santoro, una fisica prestata all’editoria, e Mario Pappagallo, giornalista e scrittore medico scientifico, per il progetto Amarantoblook, un “viaggio” online dinamico ed esteso di comunicazione su medicina, cucina e alimentazione naturale. Intrapreso nel 2009 e per caso, prende ancora forma in una sorta libro mobile, la cui direzione è l’andare incontro al lettore, e che si scrive accompagnando le notizie in molteplici porti e nodi della rete. Anticipazioni: si potrà facilmente riconoscere Antonella dai colori. Se Pappagallo non sarà impegnato al Corriere, o a scrivere l’ennesimo libro con Umberto Veronesi, sarà con noi, in qualsiasi forma voglia presentarsi…
Giorgio Triani, Sociologo, Giornalista, Docente Universitario. Insegna all’Università di Parma Comunicazione giornalistica e pubblicitaria, e Sociologia delle comunicazioni di massa ll’Università di Verona. Svolge attività di ricerca sociale applicata e di consulenza nell’ambito del marketing & comunicazione. Tra i suoi ultimi libri: L’ingorgo: Un saggio allegramente apocalittico sulla “società del troppo”, con manuale minimo di sopravvivenza. Saprà sicuramente aiutarci a leggere ed interpretare le esperienze condivise in sala, e a guardare in prospettiva…
L’evento rappresenta un’occasione per dialogare, insieme agli ospiti e ai partecipanti online e offline, sul binomio “web e cibo”: internet ha cambiato il modo di parlare di cucina e di concepire il cibo? Se sì, in che modo? Questi sono soltanto alcuni degli interrogativi dai quali partiremo per approfondire l’argomento.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione sul sito del SocialabTTT e l’evento a cui noi parteciperemo si svolgerà presso il  Circolo Arci Zerbini, Borgo S.ta Caterina 1 (Via Bixio)

Per essere aggiornati sulle ultime novità seguite l’hashtag ufficiale #FoodTTT.

I Social Media e la comunicazione marketing

Opportunità o minacce ?

social

All’inizio ci fu l’avvento del Web, poi la consapevolezza che un sito online potesse essere la migliore pubblicità per un’azienda. Ora la terza rivoluzione: la presenza costante e consapevole sui social media partiti come semplici aggregatori di utenti (una sorta di chat allargata), diventati concorrenti delle principali agenzie di stampa e ora considerati un mezzo di comunicazione di massa.
I Social Media rappresentano un grande vantaggio per le aziende, ma il rischio è quello di cadere nella trappola della facilità di utilizzo.
Costa poco ed è molto facile aprire una pagina su Facebook o un profilo su Twitter, ma non è altrettanto semplice gestire questi canali e interagire con il cliente finale.
Alle persone interessa entrare in contatto con le aziende, infatti una ricerca internazionale dimostra che l’Italia è il paese più aperto e predisposto a sviluppare un rapporto con le imprese attraverso i Social Media.

Ma cosa si aspettano le persone dalle imprese che hanno profili nei Social Network? Innanzitutto desiderano essere ascoltate e informate sulle novità e magari ricevere vantaggi concreti come sconti speciali e coupon.
Quindi occorre avere figure professionali, interne o esterne, che li gestiscano in maniera corretta e soprattutto con continuità. Un dialogo è tale se è continuativo, aperto ad altre opinioni, vero e se esprime appieno la personalità dell’azienda.
I Social Network sono un ottimo strumento di ascolto che permette di cogliere i potenziali miglioramenti o aggiustamenti da apportare al proprio business.

Non vogliamo dire che i social network non possono sostituire un buon sito Internet (costruito con buone tecniche SEO) ma volendo fare una metafora per distinguere i due strumenti possiamo dire che il Sito Internet rappresenta l’azienda ed è un investimento, il social network rappresenta l’anima dell’azienda, il suo essere ed i dialogo che fa con il mercato ed è una relazione.

Grazie alla nostra esperienza possiamo dire che per una buona gestione dei social media per una azienda è fondamentale che si seguono queste fasi:
1. Stendere un programma editoriale.
Non è indispensabile postare ogni giorno. Molti profili aziendali postano contenuti solo alcune volte alla settimana e riescono ad ottenere l’attenzione dei followers. Una frequenza troppo alta di aggiornamenti di stato o link potrebbe confondere gli utenti o far loro perdere importanti annunci o contenuti.
2. Preparare in anticipo i materiali.
Il Social media marketing è un lavoro fatto di creatività e di organizzazione. Organizzarsi ogni settimana per mettere insieme alcune idee per i post dei giorni seguenti, invece di ritrovarsi all’ultimo momento a doversi spremere le meningi per trovare ispirazione su cosa scrivere o cosa postare, sarà utile per avere del materiale pronto, da postare in seguito.
3. Usare il Social media marketing come customer service.
Mai eludere i commenti negativi, anzi vanno visti come un’opportunità di dimostrare che hai una valida assistenza post vendita ai clienti e sei in grado di risolvere i piccoli grandi problemi senza dover nascondere niente. Sicuramente qualcuno sarà colpito dal modo in cui risolvi le situazioni difficili.
4. Utilizzare tool automatici.
Una volta stilata una lista di contenuti o link interessanti è possibile postarli ad intervalli specifici durante il giorno e per questo esistono dei comodi tool automatici o plugin, perlopiù gratuiti.
5. Accentrare l’engagement.
Esistono anche tanti tool per le piattaforme per i social media che permettono di accentrare i vari account in un solo posto, per esempio Hootsuite o Tweetdeck, tra i più noti. Con questi tool potrai aggiornare, monitorare e gestire in ogni aspetto differenti piattaforme in una volta sola.
6. Trovare facilmente nuovi contenuti.
Usa i Google Alerts per trovare argomenti e spunti che ti interessano. Gli alert ti notificheranno nella tua casella email ogni articolo pertinente ai soggetti impostati.

Minaccia o opportunità, i Social Media fanno parte della nostra vita come persone e come azienda. Averci a che fare è assolutamente inevitabile, possiamo considerarli come un bar megagalattico dove le persone interagiscono fra loro liberamente.

Questo articolo è stato pubblicato in una versione breve per la rivista Valley Life del mese di aprile 2013 a pagina 58.

La nostra agenda digitale

Gli eventi da non perdere

Eventi

Arrivata finalmente la primavera, torna anche la voglia e un po’ più di tempo da dedicare a eventi a cui ci piace partecipare per continuare a rimanere in linea con i tempi e per capire subito le nuove novità.

Qui di seguito una elenco di appuntamenti a cui parteciperemo o che seguiremo via streaming.

International Journalism Festival 2013
A Perugia dal 24 al 28 aprile
Giunto alla settimana edizione il festival fondato da Arianna Ciccone e Christopher Potter quest’anno avrà il motto all’insegna dell’accesso libero e indiscriminato, il  No paywall here.
Eventi da non perdere: l’incontro con la blogger cubana Yoani Sanchez (Venerdì 26 alle 18:00),  e con il guru della campagna di Barack Obama,  Harper Reed (  Sabato 27 alle 16:30).

The Next Web Europe Conference 2013
Ad Amsterdam il 25 e 26 aprile 2013
Ottava edizione della conferenza europea sul web, anno scorso è stata seguita da 37mila persone  in streaming.

Digital Festival
A Torino dal 3 al 20 Maggio
Un appuntamento arrivato alla quarta edizione il Digital Festival è un’occasione di aggregazione per stimolare il confronto e promuovere l’attenzione all’uso del digitale per semplificare la vita.
E’ suddiviso in cinque aree (Job, Buisiness, Creativity, People, Project) e noi seguiremo il Digital for Creativity il 9 e 10 Maggio.

Festival d’Europa
A Firenze dal 7 al 12 maggio
E’ occasione di riflessione sull’Europa di domani, laboratorio della comunicazione tra Unione Europea e cittadini, vetrina delle attività dell’Unione e dei suoi Stati membri.
Festival d’Europa è stato ideato dall’Istituto Universitario Europeo (IUE), gestito in stretta collaborazione con le Autorità locali.

Festival della Creatività
Ad  Ariccia (Roma) dal 17 al 19 maggio 2013
Ogni anno Createca organizza a fine maggio un raduno di decine di membri: il Festival della Creatività. Si tratta di 48 ore di workshop e interattività, di scambi e di co-invenzione. Il costo di partecipazione è volutamente basso, nessun animatore è pagato, tutte le buone volontà sono benvenute.

MammaCheBlog
A Milano il 25 maggio
L’iniziativa MOMShocase nell’edizione 2012 del MammaCheBlog – Social Family Day sarà molto apprezzata dalle mamme blogger. In circa una cinquantina hanno presentato i loro blog, siti o servizi online, riprese da una nostra telecamera e avendo la possibilità di parlare per 3 minuti. I video che ne sono nati sono poi stati messi online sul sito del nostro Media Partner 2012 (DonnaModerna.com), sul canale YouTube di Blogmamma.it (sito del network FattoreMamma) e sul blog di MammaCheBlog.

Social Case History Forum
A Milano il 30 maggio 2013
L’evento dedicato alle social best case italiane, è un appuntamento molto pratico dove saranno presentate delle realistiche case history riguardanti il social media marketing . Il motto è niente #fuffa. Giunto alla terza edizione.

State of the Net
A Trieste dal 31 maggio al 01 giugno
La terza edizione della conferenza sullo stato di Internet in Italia si terrà il 31 maggio e il 1° giugno prossimi, ancora a Trieste. L’evento sarà anche quest’anno a ingresso gratuito. L’agenda è in via di definizione. Le registrazioni sono aperte da lunedì 18 marzo. Il tema guida dell’evento sarà la complessità.

Native Advertising

L'Advertising del 2013

NativeADV

L’advertising sta cambiando anno dopo anno e da alcune ricerche e alcuni seminari pare infatti che il 2013 sarà l’anno della Native Advertising. 

Ma di cosa stiamo parlando? Non è un concetto semplice da spiegare perchè è ancora in una fase embrionale ma ci proviamo.

Il native advertising è contenuto sponsorizzato promosso e visualizzato in una forma che non “spezzi” la user experience tipica del sito che si sta consultando (una delle cose più fastidiose della pubblicità classica).

Dunque, invece di un’immagine con un claim, avremo un video o un articolo promozionale.  Dal punto di vista dello scopo, in luogo di attirare semplicemente l’attenzione (e possibilmente i click) di un utente, il native advertising vuole creare engagement.

Parliamo di “native advertising” quando ci riferiamo a Facebook Ads, ai promoted tweets, o anche, anzi soprattutto a Google Adwords. Nessun esempio migliore di Google Adwords infatti per mostrare l’integrazione perfetta dell’Advertising all’interno di contenuti in questo caso organici e ricchi di significato per l’utente.

Robert Andrews, sempre per «What we’ll see in 2013» , conferma la tesi secondo la quale i branded content conquisteranno sempre più spazio fino a giungere all’apice della loro breve storia, nel tentativo di aiutare i committenti a vendere in modo innovativo i loro prodotti o servizi, e i siti ospitanti a trovare finalmente una strada profittevole nel mercato online. Questo modello, avvisa però, metterà a dura prova la capacità del lettore di riuscire a distinguere i contenuti editoriali da quelli pubblicitari, «ammesso che questa separazione a loro importi ancora».

Per  Solve Media entro il 2016 ci sarà il boom degli investimenti per questa nuova leva del web marketing.
Nello specifico:

• – investimenti per 3 miliardi di dollari stimati entro il 2016;
• – 70% dei creativi afferma che la User Experience è la forza del native advertising;
• – il 14.3% dei publisher sono propensi a sperimentare questo sistema;
• – il 57% degli investitori punterebbero subito su questo nuovo tipo di advertising;
• – il 59% delle agenzie pubblicitarie credono nelle potenzialità di questo nuovo mezzo, ma solo il 49% sarebbe disposto a sperimentarle nell’immediato.

Il Dolce Amore al FashionCamp

Il primo prosciutto social allo Sparkling Christmas

ParmaDolceAmore

In occasione del Fashion Camp edizione Sparkling Christmas che si è tenuto a Milano sabato 1 e domenica 2 dicembre 2012 la redazione social di Advertigo era presente grazie alla sponsorizzazione all’evento da parte del primo prosciutto social, ovvero il “Dolce Amore” La Badia , progetto che curiamo noi fin dalla sua nascita.

Sono stati due giorni di workshop a tema natalizio, dove imparare a fare dolci, realizzare trucchi seducenti, preparare la tavola o personalizzare la propria maglietta, tutto gestito da Arianna Chieli organizzatrice dell’evento.

L’evento sullo stile dei bar camp americani interamente dedicato alla moda, che per l’occasione propone una vetrina di fashion designer emergenti e workshop creativi.Una due giorni dove blogger, stilisti in erba e rodati, designer, artisti, creativi e tutti coloro che in qualche modo si interessano al mondo della moda si possono incontrare e confrontare, scambiarsi idee e spunti che, come da tradizione per il Fashion Camp, si rivela interessante proprio per la possibilità “democratica” di partecipare attivamente alle varie iniziative in programma.

Il prosciutto “Dolce Amore” è stato il protagonista gastronomico e ha allietato i palati  dei partecipanti al camp e le immagini lo possono testimoniare.

Tra i brand erano presenti Pommes de Claire, Lauro Melotti, L’Abito che Vorrei, Raptus & Rose, Seconda Base, Up Next, Valentina Vaga, Corsia, Erendira, Marta Rossi, Merci di Culto, My Revolution, Footsy Folds e Hilda Maha.

Internet Festival tante idee

Quattro giorni di incontri a Pisa

InternetFestival

La nostra redazione social ha partecipato all’Internet Festival di Pisa e anche se siamo stati solo due giorni (il festival durava dal 4 al 8 ottobre) il bilancio della manifestazione è sicuramente positivo.

Alcuni numeri (dichiarati dagli organizzatori) per capire la riuscita del festival:
65 mila persone si sono connesse sui canali ufficiali Youtube, Facebook, Twitter,
30 mila sono stati gli utenti unici del sito www.internetfestival.it
trending topic su Twitter nei quattro giorni dell’evento,.
200 le applicazioni per smartphone scaricate solo il primo giorno,
2000 i check-in registrati su Foursquare
1000 le foto condivise su Instagram.

Come sempre ci piace anche raccontare i panel a cui abbiamo partecipato e fare le nostre considerazioni.

Webseries: nasce la fiction sul web” .(Venerdì 5 al Polo Carmignani)
Esperienze a confronto parlano chiaro sul fenomeno: i numeri che si fanno con il web, in televisione sono dati non affatto scontatati.
Si sono presentati , in ordine, le webseries “Freaks”, “Youtuber$ the series“, “Leaving series” e “Non cresce l’erba”.
Giovani artisti che si esprimo e si fanno conoscere attraverso il web, creando prodotti che in breve tempo riscuotono un gran successo; il budget ? è ciò che meno influenza il lavoro!
Con budget minimi si creano prodotti di qualità… la ricetta è: una bella dose di creatività,   di competenze, di passione e ingegno; versare il tutto, con cura,  nella rete!

Da start-up a impresa ( Venerdì 5 al Palazzo Reale) moderato da Luca de Biase ; motivi di spunti e di riflessione per aziende e start-up che grazie a internet fanno o faranno impresa. Questa è la nuova possibile strada per rilanciare l’economia del nostro paese in un ottica di internazionalizzazione dove le idee circolano a vantaggio della produttività. Si parla di economia digitale che parte dall’esigenza fondamentale per le imprese di un’analisi preventiva per saper leggere e interpretare i cambiamenti delle logiche di mercato e sociali. Sono necessari modelli che ottimizzano le imprese, come afferma  Mark De Simone per Clouditalia: la digitalizzazione dei processi del vecchio mondo regala opportunità al nuovo mondo. Il decreto è stato varato, le barriere non esistono, il resto è solo da fare, le imprese possono crescere nuovamente!

Ma Internet è davvero sostenibile? A questa domanda apparentemente scontata il festival risponde con un incontro dedicato sempre a chi vuole fare impresa o la sta già facendo. Protagonisti dell’incontro sono: A.Boraschi (Greenpeace), C.Lantorno (Microsoft) a cura di L. Conti. Aspetti positivi, si dunque , ma tutto questo che ricaduta ha? Quando costa al pianeta il consumo energetico? Greenpeace riporta dati allarmanti, l’aspetto non è marginale e i colossi della rete dovranno sicuramente correre ai ripari.

“Steve Jobs: genio dell’innovazione o funambolo del marketing?” ( Venerdì 5 al Palazzo Reale) a un anno dalla scomparsa del fondatore della Apple Fabio Lalli, Mirko Lalli, Riccardo Bagnato, Fabio De Ponte moderati da Giacomo Dotta hanno discusso (anche animatamente) del genio e sregolatezza del personaggio. Chi lo vedeva come un rivoluzionario e chi come uno sfruttatore della società.

Io voglio tornare “Le idee incontrano il territorio: I fuori sede tornano a casa.” (Sabato 6 alla Scuola Sant’Anna) è stata una presentazione da parte degli ideatori del progetto (Valentina e Domenico) che vuole essere il punto di riferimento per gli italiani che si sono dovuti spostare in altre città diverse da quelle di origine per motivi di studio o lavoro ma che vogliono tornare sviluppando idee e mettendo al servizio le loro esperienze.
Mad in Italy (Sabato 6 alla Scuola Sant’Anna) è stata la presentazione dell’omonimo libro scritto da Giampiero Cito e Antonio Paolo entrambi della Milc dove è stato messo nero su bianco il progetto l’evoluzione del loro progetto. Hanno voluto tradurre le esperienze e gli incontri avuti con gli imprenditori, con gli studenti, con i docenti, con i professionisti, con le tante storie d’impresa, in quindici semplici consigli che ci sentiamo di voler condividere con chi non si vuole ancora dare per vinto. Quindici consigli per non arrendersi a quello che ormai da molti viene visto come un inesorabile declino. A noi il libro l’hanno gentilmente regalato ma vi suggeriamo di acquistarlo.

Social Media Week #Creare

Resoconto degli eventi

SMWT

Ecco il racconto degli eventi che abbiamo seguito giovedì tema #CREARE

CREATE! Come progettare un contenuto contagioso sui social media
Con Mirko Pallera strategic-creative e co-fondatore di Ninja MKTG
Qual’è il segreto per trasformare una semplice idea in un successo straordinario? Sicuramente è necessario andare in profondtà per capire le dinamiche della comunità digitale e le sfumature dell’animo umano. Bisogna rendersi conto che si è creata una nuova classe creativa, quella con  una nuova coscienza sociale dove tutti siamo creatori e non più consumatori.

Bisogna riflettere sul valore d’uso e sul valore simbolico della marca .. conosciamo il valore culturale e il valore di legame ma esiste un valore più grande? Si, quello spirituale.
È Arrivato il momento di fare il salto quantico

COME CAMBIANO LE DINAMICHE DELL’INFO: tra giornalismo di mestiere e informazione partecipata.
L‘open source e i bassi costi hanno reso sempre più agevole il moltiplicarsi di forme di “artigianato informativo” dal basso ma nello stesso tempo questo a reso più difficile la vita dei giornalisti tradizionali che hanno di fronte a se il gap delle competenze tecnologiche e un pubblico sempre più esigente. In Italia( a differenza dell’ America) non c’è mai stata distinzione tra opinione e news , così oggi il confine è sfumato più che mai.
Le info che vengono dai social sono attendibili? È una questione di followers?
Si e no: l’autorevolezza della fonte si stabilisce nel contesto, a seconda di quanti ti seguono ma fondamentali sono i contenuti.

Oggi esistono due trend: da una parte la resistenza del giornalismo tradizionale alle nuove tecnologie, dall’altra la resistenza delle nuove tecnologie a fare del giornalismo un nuovo business. Non si sa ancora quale sia il business model adeguato,sul web i concorrenti sono infiniti e di vario genere.

STRUMENTI DI COMUNICAZIONE INTEGRATA PER PMI E STARTUP

Come incrementare la propria comunicazione integrata sui social network attraverso specifici strumenti e soluzioni? Qui si parla di HootSuite , una dashboard freemium utile alle imprese per una gestione integrata di tutti i social Networks anche in versione mobile.

Roots new roots    
La storia di 3 personaggi piemontesi: “Teo” Musso produttore della birra artigianale Baladin, Lorenzo Allevi fondatore di “Oltre Venture”, Luca Morino  musiciata dei Mau Mau.
Non basta avere delle idee, ci vogliono delle idee imprenditoriali che favoriscano un proprio percorso originale capace di rispondere alle esigenze del mercato e alle proprie aspirazioni.
Questa è la rete concreta dove nascono e crescono progetti che oggi si scontra subito con la rete virtuale; entrambe sono lo specchio della società ma possono convivere .. il concreto può essere virtuale, il concreto non è lontano dal mondo social e i social network uniscono più che mai.

WORLD WIDE WE O WORLD WIDE ME? La rivoluzione delle termiti: il rapporto tra aziende e clienti online  
Mafe De Baggis e Gianluca diegoli in un interessante confronto dove si sono intervallati ora il ruolo dell’azienda  con le sue difficoltà ora il ruolo del cliente online che si presta sempre più a politiche di scambio in rete peer to peer.
Emergono concetti chiave come intelligenza collettiva nel senso che gli utenti/creatori mettono a disposizione degli altri quello che amano fare in modo libero e disinteressato e qualsiasi forma di controllo si cerchi di applicare su questo fenomeno fallirà, è il controllo che non riescono più ad avere oggi le aziende neanche sulla loro comunicazione e spesso sono vittime. Così si parla anche di economia della generosità dove si prende senza rubare, condivisione spontanea e spesso ingenua . tutto questo però, la rete, si può trasformare in un importante laboratorio per le aziende attraverso il quale però è importante riuscire a saper leggere l’idea collettiva.

LA TRASFORMAZIONE DEGLI EVENTI DELLA COMUNICAZIONE NELL’ERA 2.0
Si racontano i case history  di Club to Club, Vertical Stage , Urbe, Paratissima e FGA. Esperimenti torinesi che cercano di conquistare la società culturale  mostrando il loro lato originale e creativo . in mash up di stile e generi che si fondono alla ricerca di una comunicazione emotiva e coinvolgente che trasforma l’ormai ex telespettatore in protagonista dell’evento stesso. Eventi sostenibili e destinati a durare nel tempo che rompono le logiche a favore di un’ internazionalizzazione della cultura e della comunicazione e … Il modo social è l’asso nella manica!

Il racconto dalla #smwtorino

Racconto della giornata di mercoledì

SMW2

La Social Media Week è la più grande manifestazione a livello globale sullo stato dell’arte dei social media e della comunicazione digitale .
L’obiettivo è esplorare l’impatto sociale, culturale e economico dei nuovi media sulle professioni, sugli abiti di produzione del sapere e sul tempo libero.
Oggi la mutazione è in atto, siamo in una fase radicale di cambiamento del modo di vivere e del relazionarsi.. nei prossimi 3 anni saranno oltre 3 miliardi le persone connesse tra loro, 3 volte i dati di oggi.
Al social media week le persone vengono aiutate nella fase di adozione delle nuove tecnologie nella filosofia della condivisione di contenuti della collaborazione  e della conversazione.
La direzione è quella di forme più mature di scambio, di idee e contenuti influenzando stili di vita e metodi di lavoro in tutti gli ambiti.

Il racconto della giornata di mercoledì #PRODURRE.

WIM TV : una piattaforma per nuove forme di imprenditorialità digitale
I media digitali danno inizio a importanti iniziative economiche e questa ne è un esempio. Wim tv nasce per dare l’opportunità ai nuovi imprenditori di realizzare le proprie idee. Leonardo Chiariglione e Riccardo Chiariglione presentano questa piattaforma ideale per chi desidera creare una propria web tv in uno stile tutto nuovo. Wim tv offre 3 servizi principali che sono : video on demand , live tv e wim trade in un ambiente sicuro e protetto.

Da social media a social local: il ruolo del social media nell’informazione locale
Vittorio Pasteris, Alvise Rossano, Gabriele Farina, Enza Reina, Tin Hang Liu e Marco Giovannelli un team per un dibattito sul ruolo dell’informazione locale e su quello dei social network per dare ai cittadini nuovi strumenti… vantaggi testimoniati dal case history come quella di Varese news , piattaforma digitale che non perde mai di vista concetti come geolocalizzazione, social e mobile. Restano fondamentali, nell’ottica digital, le connessioni e le sinergie con il territorio nel raggiungimento di obiettivi comuni fornendo contenuti di qualità e accessibili.
Forse Non si parlerà più d PIL ma di PIS “prodotto interno sociale” ma è importante stabilire il valore di questo, prenderne atto e condividerlo!

Il social media mktg a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese
Gabriele Carboni, social media strategist, creative director e fondatore di Weevo ci presenta il social mktg strumento moderno che fa da supporto al mktg tradzionale.
Diventa fondamentale l’ascolto della rete, lo studio della strategia , i contenuti di diffusione , l’engagement , l’analisi e la misurazione e la ridefinizione. Avere la possibilità di analisi in tempo reale permette di ridefinire il nostro brand a seconda delle esigenze dei quel specifico mercato.
Linkedin utile per uno spaccato veloce e immediato , per un contatto diretto, twitter è un modo per farsi conoscere e vedere se c’è un riscontro presso il mercato di riferimento, le community per avere una misura del polso della realtà dove si stabilisce la domanda e l’offerta, dal social network emergono analisi di mercato che permettono scelte strategiche limitando gli errori e conducendo il tutto con professionalità .

Viaggiare Social

Meet & Seat di KLM

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La compagnia aerea KLM lancia anche in Italia il servizio ‘Meet & Seat’ , un nuovo programma di social networking che consente ai passeggeri di collegare le loro prenotazioni con i loro profili Facebook o LinkedIn, per scoprire e scegliere a chi sedere accanto durante il volo attraverso i profili social.  Come funziona ‘Meet & Seat’? Al momento della prenotazione il sistema permette di accedere con il proprio profilo di Facebook o LinkedIn, con la possibilità di visualizzare la mappa dei posti in aereo con i dettagli del profilo social di tutti gli altri passeggeri. A questo punto la selezione del posto può essere effettuata, ad esempio, scegliendo come vicino qualcuno che condivide i propri stessi interessi. Guardando questo video sicuramente sarà tutto più chiaro: Per anni ci siamo chiesti come offrire la possibilità di incontrare qualcuno di interessante a bordo al di là del caso, ma la tecnologia adatta non era disponibile”, ha dichirato Erik Varwijk, dirigente Klm.  KLM da diversi anni utilizza i social media in modo molto innovativo e orienta i suoi sforzi a facilitare la vita di tutti i giorni dei suoi clienti, utilizzando i social non solo per veicolare contenuti pubblicitari, ma anche per la facilità d’uso e l’utilità che questi possono esprimere. Questa ultima idea di mettere i passeggeri in connessione tra loro, garantendo loro un viaggio senza spiacevoli sorprese, al costo solo di qualche clic, ci è molto piaciuta! Per maggiori informazioni visitate il sito di KLM

Olimpiadi con sapore social

Come verrà raccontata

OlympicSocial

Inevitabilmente, il virus “social” fa ingresso alle Olimpiadi Londra 2012, si fa notare e influenza in modo irreversibile le peculiarità dell’affermata manifestazione.

Negli articoli, nel web si preannuncia che avverranno le prime “Olimpiadi social” ed ecco come il tutto diventa subito realtà, condizione essenziale di partenza dove i co-protagonisti delle Olimpiadi sono già loro, i mondi social e i loro abitanti.
Che si tratti della moda del momento destinata a scomparire in futuro o che durerà oltre le prossime Olimpiadi, di certo @London2012 sarà un vero e proprio spartiacque.

Basta un veloce confronto in cifre tra l’ultima edizione olimpica del 2008 e la prossima a chiarire ogni eventuale dubbio sulle previsione di cui sopra:
nel 2008 Twitter contava meno di un milione di account contro i 300 milioni presenti oggi;
Facebook se già contava 90 milioni di account nel 2008, oggi è arrivato a quota 901 tanto da azzardare la quotazione in borsa;
per non parlare poi del fatto che nel 2008 i tablet non esistevano mentre oggi dettano le leggi del mercato e che non esistevano altri social network che invece oggi riscuotono un enorme successo come Pinterest, Foursquare e Google +.
Dati aggiornati riportano che il 2012 è l’anno di 106.7 milioni di smartphones,54.8 milioni di tablet e di 140 milioni di tweets per day.

Dove porta tutto questo inarrestabile e incontrollabile flusso e cosa già possiamo notare in più in queste Olimpiadi social?
Creazione di app dedicate a giochi olimpici, già reperibili negli App store come ad esempio OlympiCals, scaricabile a 0,79 euro, che vi offrirà la comodità di sincronizzare il calendario del vostro IPhone con il calendario delle gare sempre aggiornato e personalizzabile a seconda dei propri interessi (se non avete un IPhone non disperate:le app sulle Olimpiadi ci sono anche per Android e Windows Phone).
Altre Olimpic App con le relative info le trovi cliccando su KillerApp o guardando il video-guida su You Tube:

Dal fronte dei singoli social network partono iniziative: Instagram ha avviato una campagna nota come “Facce Olimpiche” che colleziona le foto scattata agli atleti durante i giochi, iniziative simili anche da parte di Facebook, Google e Foursquare che fornirà dei badge speciali attraverso cui si potranno riscattare biglietti omaggio se si effettuerà il check-in in differenti strutture olimpiche.

A riguardo è intervenuto anche l’altro fronte del il Comitato Organizzatore (IOC) che dichiara la stretta interdipendenza tra queste olimpiadi e il web: oltre al sito verrà realizzata anche la condivisione di alcuni media su altri social network tra cui Instagram, Thumblr,Facebook, Foursquares, Google+; il tutto avverrà in tempo reale e caratterizzato a seconda del network utilizzato.

Come fermare tutto questo? non serve, non si fermerà e forse è meglio così.. aggiornamenti, commenti, impressioni in tempo reale alla portata di (quasi)tutti. Che sia proprio il caso di dire che qui lo sport unirà il mondo più che mai?!
Ma questo non è neanche l’inizio …