Il nostro Io Vettoriale

About Advertigo, ecco chi siamo

noivettoriale

Possiamo forse definirlo un meta-progetto Advertigo?
Beh, perché no, in fondo è proprio di questo che si tratta!
Ideare e realizzare il nostro miglior modo per raccontarci è stato un gioco da ragazzi, sì, ma da ragazzi creativi.
Il progetto Io Vettoriale in Advertigo nasce proprio per questo: con il lancio del nuovo sito è nato il bisogno di personalizzare maggiormente la realtà dell’agenzia mettendoci, non solo per così dire, la faccia.
Ciò che serve per presentare un’agenzia creativa non può certo prescindere dall’essere esso stesso un progetto creativo, originale e coinvolgente, specchio della professionalità, del lavoro e dell’esperienza di Advertigo.vettoriale-wannabe

Il tutto di certo non secondo un’ottica autocelebrativa bensì autonarrativa per creare piccoli racconti fatti di persone, interessi e curiosità. Personalità diverse ma complementari arricchiscono il nostro team e risultano essere un importante e fondamentale valore aggiunto dedicato sia ai clienti, sia alla nostra stessa squadra.

Ed ecco così che, presentazioni originali e curiose si traducono in fedeli e ironiche caricature di noi stessi corredate da icone, simboli, citazioni scelte da ognuno di noi per descrivere ciò che più lo rappresenta.

Vicino ad ogni avatar, un breve testo, anch’esso piccolo gioco stilistico ed ironico, pensato per una propria descrizione espressa però in terza persona. Il fine è quello di presentarsi con occhi esterni per enfatizzare i propri difetti e le proprie virtù, quello che siamo e quello che avremo sempre voluto essere.
Wannabe… perché chi è che ancora non continua a fantasticare su quello che farà da grande? E visto che ormai, già grandi siamo, è importante non scordarsi dei nostri desideri per farsi guidare ed ispirare quotidianamente da essi nel nostro lavoro.
Per questo motivo Advertigo è Testa, Cuore e Polmoni.

Le aziende vinicole e i Social Network

Vino e Social, un binomio quasi perfetto

vigneto

bottiSecondo la prima tesi del Cluetrain Manifesto i mercati sono conversazioni. Infatti sono formati da esseri umani che instaurano una conversazione su un determinato prodotto o servizio. Questi mercati non sono altro che l’insieme delle conversazioni fatte dalle persone. Per questo anche quello vinicolo è un mercato che instaura conversazioni off-line, ma anche on-line sul mondo del vino. Così il vino è qualcosa che da sempre unisce le persone ed è un elemento di socialità in grado di generare conversazione intorno ad esso.

Nella nostra era digitale il vino è sempre più “social” grazie alla nascita di forum, community e

Social e Wine

Social e Wine

piattaforme create ad hoc che però spesso non vedono coinvolte molte delle aziende produttrici. Infatti, secondo una ricerca condotta per la rivista Beverage&Grocery, nel Web si parla molto di vino e delle sue denominazioni e ancora poco di brand, cioè di aziende che lo producono.

Secondo voi tutte le aziende vinicole utilizzato i Social Network? Si potrebbe dare per scontato che ogni azienda di vino

abbia un sito costantemente aggiornato ed almeno un social attivo utilizzato per la sua strategia di marketing e comunicazione, ma le cose non stanno proprio così. In realtà vi sono aziende che non utilizzano nessun Social Media come strumento di marketing e di comunicazione e questo aspetto viene verificato sul campo con il nostro lavoro in Advertigo.

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

Per capire il rapporto tra l’utilizzo del Web e dei Social Media da parte delle cantine italiane facciamo riferimento all’indagine Il vino spinge su Internet per colmare il suo digital divide pubblicata da Wine News, il più grande portale di comunicazione del vino.
Secondo questa ricerca solo l’80% delle cantine prese in esame utilizza il Web per il proprio business. Invece per quanto riguarda l’utilizzo dei Social Network, Facebook rimane in testa alla classifica dei social preferiti e più utilizzati dagli italiani in generale e quindi anche dalle aziende vinicole. A seguire Twitter e YouTube hanno il parimerito (55%) ed infine i blog sono utilizzati dal 35% delle cantine, come ci mostra il grafico. In questa ricerca non si menzionano i social dedicati alla raccolta e alla condivisione di fotografie come ad esempio Flickr e il più recente Instagram che, grazie al loro grande potenziale visivo, offrono molti vantaggi alle aziende in questo settore.

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondovino e social

- Ernest Hemingway-