Le aziende vinicole e i Social Network

Vino e Social, un binomio quasi perfetto

bottiSecondo la prima tesi del Cluetrain Manifesto i mercati sono conversazioni. Infatti sono formati da esseri umani che instaurano una conversazione su un determinato prodotto o servizio. Questi mercati non sono altro che l’insieme delle conversazioni fatte dalle persone. Per questo anche quello vinicolo è un mercato che instaura conversazioni off-line, ma anche on-line sul mondo del vino. Così il vino è qualcosa che da sempre unisce le persone ed è un elemento di socialità in grado di generare conversazione intorno ad esso.

Nella nostra era digitale il vino è sempre più “social” grazie alla nascita di forum, community e

Social e Wine

Social e Wine

piattaforme create ad hoc che però spesso non vedono coinvolte molte delle aziende produttrici. Infatti, secondo una ricerca condotta per la rivista Beverage&Grocery, nel Web si parla molto di vino e delle sue denominazioni e ancora poco di brand, cioè di aziende che lo producono.

Secondo voi tutte le aziende vinicole utilizzato i Social Network? Si potrebbe dare per scontato che ogni azienda di vino

abbia un sito costantemente aggiornato ed almeno un social attivo utilizzato per la sua strategia di marketing e comunicazione, ma le cose non stanno proprio così. In realtà vi sono aziende che non utilizzano nessun Social Media come strumento di marketing e di comunicazione e questo aspetto viene verificato sul campo con il nostro lavoro in Advertigo.

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

Per capire il rapporto tra l’utilizzo del Web e dei Social Media da parte delle cantine italiane facciamo riferimento all’indagine Il vino spinge su Internet per colmare il suo digital divide pubblicata da Wine News, il più grande portale di comunicazione del vino.
Secondo questa ricerca solo l’80% delle cantine prese in esame utilizza il Web per il proprio business. Invece per quanto riguarda l’utilizzo dei Social Network, Facebook rimane in testa alla classifica dei social preferiti e più utilizzati dagli italiani in generale e quindi anche dalle aziende vinicole. A seguire Twitter e YouTube hanno il parimerito (55%) ed infine i blog sono utilizzati dal 35% delle cantine, come ci mostra il grafico. In questa ricerca non si menzionano i social dedicati alla raccolta e alla condivisione di fotografie come ad esempio Flickr e il più recente Instagram che, grazie al loro grande potenziale visivo, offrono molti vantaggi alle aziende in questo settore.

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondovino e social

– Ernest Hemingway-

Olimpiadi con sapore social

Come verrà raccontata

Inevitabilmente, il virus “social” fa ingresso alle Olimpiadi Londra 2012, si fa notare e influenza in modo irreversibile le peculiarità dell’affermata manifestazione.

Negli articoli, nel web si preannuncia che avverranno le prime “Olimpiadi social” ed ecco come il tutto diventa subito realtà, condizione essenziale di partenza dove i co-protagonisti delle Olimpiadi sono già loro, i mondi social e i loro abitanti.
Che si tratti della moda del momento destinata a scomparire in futuro o che durerà oltre le prossime Olimpiadi, di certo @London2012 sarà un vero e proprio spartiacque.

Basta un veloce confronto in cifre tra l’ultima edizione olimpica del 2008 e la prossima a chiarire ogni eventuale dubbio sulle previsione di cui sopra:
nel 2008 Twitter contava meno di un milione di account contro i 300 milioni presenti oggi;
Facebook se già contava 90 milioni di account nel 2008, oggi è arrivato a quota 901 tanto da azzardare la quotazione in borsa;
per non parlare poi del fatto che nel 2008 i tablet non esistevano mentre oggi dettano le leggi del mercato e che non esistevano altri social network che invece oggi riscuotono un enorme successo come Pinterest, Foursquare e Google +.
Dati aggiornati riportano che il 2012 è l’anno di 106.7 milioni di smartphones,54.8 milioni di tablet e di 140 milioni di tweets per day.

Dove porta tutto questo inarrestabile e incontrollabile flusso e cosa già possiamo notare in più in queste Olimpiadi social?
Creazione di app dedicate a giochi olimpici, già reperibili negli App store come ad esempio OlympiCals, scaricabile a 0,79 euro, che vi offrirà la comodità di sincronizzare il calendario del vostro IPhone con il calendario delle gare sempre aggiornato e personalizzabile a seconda dei propri interessi (se non avete un IPhone non disperate:le app sulle Olimpiadi ci sono anche per Android e Windows Phone).
Altre Olimpic App con le relative info le trovi cliccando su KillerApp o guardando il video-guida su You Tube:

Dal fronte dei singoli social network partono iniziative: Instagram ha avviato una campagna nota come “Facce Olimpiche” che colleziona le foto scattata agli atleti durante i giochi, iniziative simili anche da parte di Facebook, Google e Foursquare che fornirà dei badge speciali attraverso cui si potranno riscattare biglietti omaggio se si effettuerà il check-in in differenti strutture olimpiche.

A riguardo è intervenuto anche l’altro fronte del il Comitato Organizzatore (IOC) che dichiara la stretta interdipendenza tra queste olimpiadi e il web: oltre al sito verrà realizzata anche la condivisione di alcuni media su altri social network tra cui Instagram, Thumblr,Facebook, Foursquares, Google+; il tutto avverrà in tempo reale e caratterizzato a seconda del network utilizzato.

Come fermare tutto questo? non serve, non si fermerà e forse è meglio così.. aggiornamenti, commenti, impressioni in tempo reale alla portata di (quasi)tutti. Che sia proprio il caso di dire che qui lo sport unirà il mondo più che mai?!
Ma questo non è neanche l’inizio …