La nostra redazione social ha partecipato all’Internet Festival di Pisa e anche se siamo stati solo due giorni (il festival durava dal 4 al 8 ottobre) il bilancio della manifestazione è sicuramente positivo.
Alcuni numeri (dichiarati dagli organizzatori) per capire la riuscita del festival:
65 mila persone si sono connesse sui canali ufficiali Youtube, Facebook, Twitter,
30 mila sono stati gli utenti unici del sito www.internetfestival.it
trending topic su Twitter nei quattro giorni dell’evento,.
200 le applicazioni per smartphone scaricate solo il primo giorno,
2000 i check-in registrati su Foursquare
1000 le foto condivise su Instagram.
Come sempre ci piace anche raccontare i panel a cui abbiamo partecipato e fare le nostre considerazioni.
“Webseries: nasce la fiction sul web” .(Venerdì 5 al Polo Carmignani)
Esperienze a confronto parlano chiaro sul fenomeno: i numeri che si fanno con il web, in televisione sono dati non affatto scontatati.
Si sono presentati , in ordine, le webseries “Freaks”, “Youtuber$ the series“, “Leaving series” e “Non cresce l’erba”.
Giovani artisti che si esprimo e si fanno conoscere attraverso il web, creando prodotti che in breve tempo riscuotono un gran successo; il budget ? è ciò che meno influenza il lavoro!
Con budget minimi si creano prodotti di qualità… la ricetta è: una bella dose di creatività, di competenze, di passione e ingegno; versare il tutto, con cura, nella rete!
Da start-up a impresa ( Venerdì 5 al Palazzo Reale) moderato da Luca de Biase ; motivi di spunti e di riflessione per aziende e start-up che grazie a internet fanno o faranno impresa. Questa è la nuova possibile strada per rilanciare l’economia del nostro paese in un ottica di internazionalizzazione dove le idee circolano a vantaggio della produttività. Si parla di economia digitale che parte dall’esigenza fondamentale per le imprese di un’analisi preventiva per saper leggere e interpretare i cambiamenti delle logiche di mercato e sociali. Sono necessari modelli che ottimizzano le imprese, come afferma Mark De Simone per Clouditalia: la digitalizzazione dei processi del vecchio mondo regala opportunità al nuovo mondo. Il decreto è stato varato, le barriere non esistono, il resto è solo da fare, le imprese possono crescere nuovamente!
Ma Internet è davvero sostenibile? A questa domanda apparentemente scontata il festival risponde con un incontro dedicato sempre a chi vuole fare impresa o la sta già facendo. Protagonisti dell’incontro sono: A.Boraschi (Greenpeace), C.Lantorno (Microsoft) a cura di L. Conti. Aspetti positivi, si dunque , ma tutto questo che ricaduta ha? Quando costa al pianeta il consumo energetico? Greenpeace riporta dati allarmanti, l’aspetto non è marginale e i colossi della rete dovranno sicuramente correre ai ripari.
“Steve Jobs: genio dell’innovazione o funambolo del marketing?” ( Venerdì 5 al Palazzo Reale) a un anno dalla scomparsa del fondatore della Apple Fabio Lalli, Mirko Lalli, Riccardo Bagnato, Fabio De Ponte moderati da Giacomo Dotta hanno discusso (anche animatamente) del genio e sregolatezza del personaggio. Chi lo vedeva come un rivoluzionario e chi come uno sfruttatore della società.
Io voglio tornare “Le idee incontrano il territorio: I fuori sede tornano a casa.” (Sabato 6 alla Scuola Sant’Anna) è stata una presentazione da parte degli ideatori del progetto (Valentina e Domenico) che vuole essere il punto di riferimento per gli italiani che si sono dovuti spostare in altre città diverse da quelle di origine per motivi di studio o lavoro ma che vogliono tornare sviluppando idee e mettendo al servizio le loro esperienze.
“Mad in Italy” (Sabato 6 alla Scuola Sant’Anna) è stata la presentazione dell’omonimo libro scritto da Giampiero Cito e Antonio Paolo entrambi della Milc dove è stato messo nero su bianco il progetto l’evoluzione del loro progetto. Hanno voluto tradurre le esperienze e gli incontri avuti con gli imprenditori, con gli studenti, con i docenti, con i professionisti, con le tante storie d’impresa, in quindici semplici consigli che ci sentiamo di voler condividere con chi non si vuole ancora dare per vinto. Quindici consigli per non arrendersi a quello che ormai da molti viene visto come un inesorabile declino. A noi il libro l’hanno gentilmente regalato ma vi suggeriamo di acquistarlo.