I Social Media e la comunicazione marketing

Opportunità o minacce ?

social

All’inizio ci fu l’avvento del Web, poi la consapevolezza che un sito online potesse essere la migliore pubblicità per un’azienda. Ora la terza rivoluzione: la presenza costante e consapevole sui social media partiti come semplici aggregatori di utenti (una sorta di chat allargata), diventati concorrenti delle principali agenzie di stampa e ora considerati un mezzo di comunicazione di massa.
I Social Media rappresentano un grande vantaggio per le aziende, ma il rischio è quello di cadere nella trappola della facilità di utilizzo.
Costa poco ed è molto facile aprire una pagina su Facebook o un profilo su Twitter, ma non è altrettanto semplice gestire questi canali e interagire con il cliente finale.
Alle persone interessa entrare in contatto con le aziende, infatti una ricerca internazionale dimostra che l’Italia è il paese più aperto e predisposto a sviluppare un rapporto con le imprese attraverso i Social Media.

Ma cosa si aspettano le persone dalle imprese che hanno profili nei Social Network? Innanzitutto desiderano essere ascoltate e informate sulle novità e magari ricevere vantaggi concreti come sconti speciali e coupon.
Quindi occorre avere figure professionali, interne o esterne, che li gestiscano in maniera corretta e soprattutto con continuità. Un dialogo è tale se è continuativo, aperto ad altre opinioni, vero e se esprime appieno la personalità dell’azienda.
I Social Network sono un ottimo strumento di ascolto che permette di cogliere i potenziali miglioramenti o aggiustamenti da apportare al proprio business.

Non vogliamo dire che i social network non possono sostituire un buon sito Internet (costruito con buone tecniche SEO) ma volendo fare una metafora per distinguere i due strumenti possiamo dire che il Sito Internet rappresenta l’azienda ed è un investimento, il social network rappresenta l’anima dell’azienda, il suo essere ed i dialogo che fa con il mercato ed è una relazione.

Grazie alla nostra esperienza possiamo dire che per una buona gestione dei social media per una azienda è fondamentale che si seguono queste fasi:
1. Stendere un programma editoriale.
Non è indispensabile postare ogni giorno. Molti profili aziendali postano contenuti solo alcune volte alla settimana e riescono ad ottenere l’attenzione dei followers. Una frequenza troppo alta di aggiornamenti di stato o link potrebbe confondere gli utenti o far loro perdere importanti annunci o contenuti.
2. Preparare in anticipo i materiali.
Il Social media marketing è un lavoro fatto di creatività e di organizzazione. Organizzarsi ogni settimana per mettere insieme alcune idee per i post dei giorni seguenti, invece di ritrovarsi all’ultimo momento a doversi spremere le meningi per trovare ispirazione su cosa scrivere o cosa postare, sarà utile per avere del materiale pronto, da postare in seguito.
3. Usare il Social media marketing come customer service.
Mai eludere i commenti negativi, anzi vanno visti come un’opportunità di dimostrare che hai una valida assistenza post vendita ai clienti e sei in grado di risolvere i piccoli grandi problemi senza dover nascondere niente. Sicuramente qualcuno sarà colpito dal modo in cui risolvi le situazioni difficili.
4. Utilizzare tool automatici.
Una volta stilata una lista di contenuti o link interessanti è possibile postarli ad intervalli specifici durante il giorno e per questo esistono dei comodi tool automatici o plugin, perlopiù gratuiti.
5. Accentrare l’engagement.
Esistono anche tanti tool per le piattaforme per i social media che permettono di accentrare i vari account in un solo posto, per esempio Hootsuite o Tweetdeck, tra i più noti. Con questi tool potrai aggiornare, monitorare e gestire in ogni aspetto differenti piattaforme in una volta sola.
6. Trovare facilmente nuovi contenuti.
Usa i Google Alerts per trovare argomenti e spunti che ti interessano. Gli alert ti notificheranno nella tua casella email ogni articolo pertinente ai soggetti impostati.

Minaccia o opportunità, i Social Media fanno parte della nostra vita come persone e come azienda. Averci a che fare è assolutamente inevitabile, possiamo considerarli come un bar megagalattico dove le persone interagiscono fra loro liberamente.

Questo articolo è stato pubblicato in una versione breve per la rivista Valley Life del mese di aprile 2013 a pagina 58.

Il rap della mamma acrobata per la nuova 500l

La nuova 500l parla alle donne

mamma che canta rap

Lo spot della nuova 500L di Fiat Uk fa impazzire i sudditi di Sua Maestà. Solo che, a guardarlo bene, la macchina si vede appena. Forse per questo inizialmente la dirigenza dell’azienda è rimasta perplessa… Finchè il materiale non è finito tra le mani della moglie dell’amministratore delegato, che non la smetteva più di ridere. A giudicare dai click sul web, la signora ha fatto bene a convincere il marito ad accettare la proposta.

Protagonista dello spot una Rachel Donovan nei panni azzeccatissimi di una casalinga quarantenne, alle prese con quattro figli e le sfide quotidiane che chiunque debba e voglia essere madre ma anche donna deve affrontare. Un rap concitato in cui si parla di cene a base di bastoncini di pesce avanzati, di orgasmi finti, notti in bianco, di mani una volta curate ed ora unte ed appiccicose. Per culminare con la necessità – più che la voglia – di bersi un bicchiere di vino la sera, per assecondare la quale la bionda super-mamma si è iscritta ad un club per lettura di libri.

“The Motherhood’ feat. Fiat 500L,” non è solo un video simpatico, ma il modo in cui Fiat Uk si avvicina al suo pubblico di riferimento, ovvero a quelle madri che tentano con tutte le forze di mantenere il loro grado di stilosità pre-maternità, a quelle che, nonostante tutto, non rinunciano ad essere fashion. Impossibile per qualsiasi donna nelle stesse condizioni non immedesimarsi… Sarà per questo che le vendite aumentano in maniera esponenziale? Della serie: forse quest’auto può salvarmi da questa vita che ho scelto ma in cui non mi riconosco più…

Il caso Breast Milk Baby

una bambola scandalosa?

Il caso Breast Milk Baby

La Breast Milk Baby è pensata per le bambine da due anni in su, che vogliano ricreare in tutto e per tutto il rapporto madre-figlia con la propria bambola. Savannah, Cameron, Lilyang, Tony, Jessica e Jeremiah. Deliziosi bebè che mangiano dal seno della loro mamma, piangono e devono essere cambiati, ognuno con la propria personalità ed i propri tratti somatici; il problema è che la “mamma” dovrebbere essere vostra figlia. In pratica la bambina indossa un corpetto-reggiseno con finti capezzoli a forma di fiore e la bambolina succhia, per poi espletare i suoi bisogni alla fine della poppata, con tanto di pianto uggioso incorporato. Inutile dire che la bambola arriva nel mercato statunitense – dopo essere già stata su quello europeo – con un corteo di polemiche: chi la definisce “strana e mostruosa”, chi dice che è assurdo che “una bambina che non ha ancora sperimentato la pubertà e non ha il seno impari ad allattare”, chi, per contro, sostiene che incoraggi la pratica naturalissima dell’allattamento al seno e che il problema non sia la bambola, ma il fatto che l’allattamento in sè sia visto come un qualcosa dai forti richiami sessuali. Insomma – dicono i produttori – lasciate che vostra figlia esprima il proprio amore verso la creaturina nel modo più naturale che esista: allattandola.

bambola da allattare

Insomma, l’opinione pubblica si divide sul caso della Breast Milk Baby: da una parte, i sostenitori dell’allattamento ad ogni costo, che affermano: “allattare è la pratica più naturale al mondo e non solo è salutare per il bambino, ma aiuta la madre a tornare in forma in poco tempo e previene il tumore al seno”. Quindi, spiegatelo a vostra figlia e lasciate che faccia partica. Dall’altra parte chi difende il diritto dei bambini di essere bambini e di non sperimentare prima del tempo cose che sono riservate ad un’altra epoca della nostra vita. Comunque dando uno sguardo al sito www.thebreastmilkbaby.com, viene spontaneo dirlo: lasciate che i bambini facciano i bambini.

Breast milk baby

#Generazioni 2.0

Il ToscanaLab dedicato al Presente e al Futuro

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La redazione social di Advertigo venerdì 16 dicembre 2011 ha partecipato presso il Palazzo di Arnolfo di San Giovanni Valdarno alla giornata “Presente/Futuro_Valdarno#generazioni2.0” organizzata dal Comune di San Giovanni Valdarno, in collaborazione con la Provincia di Arezzo, la Fondazione Sistema Toscana e con la partecipazione dell’Ufficio Giovani Sì della Regione Toscana.

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