Social Family Day a Milano

Mamme blogger in vetrina

Oggi e domani 24 e 25 maggio saremo in trasferta a Milano per il Social Family Day, un evento organizzato da FattoreMamma . Un’occasione di dialogo tra le mamme 2.0, un luogo non più virtuale che dà alle blogger che parlano del settore la possibilità di imparare, perfezionarsi, fare rete e  guardare insieme verso nuovi traguardi.

A partire da questa edizione l’evento si svolge in due giornate, il venerdì – con una serie di proposte di workshop (MOMClass) per le mamme blogger (sviluppo del blog, strategie e tecniche di uso dei social media, personal branding, scrittura creativa…) – ed il sabato, durante il quale si terranno conversazioni tematiche (MOMTalk) sugli argomenti che più coinvolgono le mamme blogger in Rete. Nello stesso giorno verrà assegnato il FattoreMamma Award, un premio destinato ai progetti più innovativi tra quelli lanciati dalle mamme blogger durante l’anno precedente e quello in corso.

Sabato dialogo tra le partecipanti sul tema #sfidedimamma, conversazione digitale che tramite Twitter ed Instagram tiene da settimane impegnate le blogger presenti all’evento.

Philps, Real Time, i Piccolini Barilla, Donna Moderna, questi alcuni degli sponsor della manifestazione; una realtà, quella delle mamme digitali, in costante crescita e i produttori lo sanno bene!

 

Shazam, dalla musica alla moda

L'evoluzione della celebre app

Utilizzate abitualmente Shazam per individuare, taggare, condividere la vostra musica preferita? Preparatevi a farlo anche con gli abiti!Dal 2008, anno della sua creazione da parte della Shazam Entertainment, la famosa app che identifica i brani in trenta secondi “ascoltandoli” , ne ha fatti di passi avanti: grazie ad un database di contenuti ormai molto vasto e all’interazione con le altre piattaforme Shazam è in grado di fornivi testi, date dei tour, offrirvi la funzione di condivisione e quant’altro. Di recente, poi, la codifica audio è stata ampliata, in modo da far riconoscere alla app anche i contenuti provenienti dalla televisione. Cosa c’entra con il fashion?

L’azienda britannica sviluppatrice del software punta, un pò come Google, ad entrare nella vita quotidiana del consumatore, attraverso un applicativo che permetterà l’identificazione dei vestiti e non solo. L’utente dovrà soltanto sedersi sul divano, armarsi di smartphone e taggare il programma televisivo che sta guardando per conoscere maggiori dettagli sul programma stesso, sui suoi contenuti, sul cast ed accedere a contenuti extra. Ma soprattutto – per la gioia degli appassionati del settore – potrà “scansionare” i protagonisti e collegarsi direttamente allo shop on line del brand. Un mero divertissement? Non proprio…

Il Ceo di Shazam, Andrew Fisher, dichiara apertamente al Guardian che con questa funzione si aprono nuove strade sulla frontiera del marketing: in pratica, attraverso la creazione della categoria “media engagement”, il consumatore entrerà in contatto con il prodotto senza passare attraverso i motori di ricerca. Un ulteriore passo avanti rispetto al sistema QR Code e a quelli di Realtà Aumentata. Una sorta di Google alternativo in un mercato, quello dei tablet, che sta letteralmente soppiantando quello dei pc. Il termine “Shazamming” seguirà le orme del neologismo “googlare”, definito già nel 2010 da Mashable “parola del decennio”?

shazam moda identificzione

Le aziende vinicole e i Social Network

Vino e Social, un binomio quasi perfetto

bottiSecondo la prima tesi del Cluetrain Manifesto i mercati sono conversazioni. Infatti sono formati da esseri umani che instaurano una conversazione su un determinato prodotto o servizio. Questi mercati non sono altro che l’insieme delle conversazioni fatte dalle persone. Per questo anche quello vinicolo è un mercato che instaura conversazioni off-line, ma anche on-line sul mondo del vino. Così il vino è qualcosa che da sempre unisce le persone ed è un elemento di socialità in grado di generare conversazione intorno ad esso.

Nella nostra era digitale il vino è sempre più “social” grazie alla nascita di forum, community e

Social e Wine

Social e Wine

piattaforme create ad hoc che però spesso non vedono coinvolte molte delle aziende produttrici. Infatti, secondo una ricerca condotta per la rivista Beverage&Grocery, nel Web si parla molto di vino e delle sue denominazioni e ancora poco di brand, cioè di aziende che lo producono.

Secondo voi tutte le aziende vinicole utilizzato i Social Network? Si potrebbe dare per scontato che ogni azienda di vino

abbia un sito costantemente aggiornato ed almeno un social attivo utilizzato per la sua strategia di marketing e comunicazione, ma le cose non stanno proprio così. In realtà vi sono aziende che non utilizzano nessun Social Media come strumento di marketing e di comunicazione e questo aspetto viene verificato sul campo con il nostro lavoro in Advertigo.

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

Per capire il rapporto tra l’utilizzo del Web e dei Social Media da parte delle cantine italiane facciamo riferimento all’indagine Il vino spinge su Internet per colmare il suo digital divide pubblicata da Wine News, il più grande portale di comunicazione del vino.
Secondo questa ricerca solo l’80% delle cantine prese in esame utilizza il Web per il proprio business. Invece per quanto riguarda l’utilizzo dei Social Network, Facebook rimane in testa alla classifica dei social preferiti e più utilizzati dagli italiani in generale e quindi anche dalle aziende vinicole. A seguire Twitter e YouTube hanno il parimerito (55%) ed infine i blog sono utilizzati dal 35% delle cantine, come ci mostra il grafico. In questa ricerca non si menzionano i social dedicati alla raccolta e alla condivisione di fotografie come ad esempio Flickr e il più recente Instagram che, grazie al loro grande potenziale visivo, offrono molti vantaggi alle aziende in questo settore.

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondovino e social

– Ernest Hemingway-

Social Media Week #Creare

Resoconto degli eventi

Ecco il racconto degli eventi che abbiamo seguito giovedì tema #CREARE

CREATE! Come progettare un contenuto contagioso sui social media
Con Mirko Pallera strategic-creative e co-fondatore di Ninja MKTG
Qual’è il segreto per trasformare una semplice idea in un successo straordinario? Sicuramente è necessario andare in profondtà per capire le dinamiche della comunità digitale e le sfumature dell’animo umano. Bisogna rendersi conto che si è creata una nuova classe creativa, quella con  una nuova coscienza sociale dove tutti siamo creatori e non più consumatori.

Bisogna riflettere sul valore d’uso e sul valore simbolico della marca .. conosciamo il valore culturale e il valore di legame ma esiste un valore più grande? Si, quello spirituale.
È Arrivato il momento di fare il salto quantico

COME CAMBIANO LE DINAMICHE DELL’INFO: tra giornalismo di mestiere e informazione partecipata.
L‘open source e i bassi costi hanno reso sempre più agevole il moltiplicarsi di forme di “artigianato informativo” dal basso ma nello stesso tempo questo a reso più difficile la vita dei giornalisti tradizionali che hanno di fronte a se il gap delle competenze tecnologiche e un pubblico sempre più esigente. In Italia( a differenza dell’ America) non c’è mai stata distinzione tra opinione e news , così oggi il confine è sfumato più che mai.
Le info che vengono dai social sono attendibili? È una questione di followers?
Si e no: l’autorevolezza della fonte si stabilisce nel contesto, a seconda di quanti ti seguono ma fondamentali sono i contenuti.

Oggi esistono due trend: da una parte la resistenza del giornalismo tradizionale alle nuove tecnologie, dall’altra la resistenza delle nuove tecnologie a fare del giornalismo un nuovo business. Non si sa ancora quale sia il business model adeguato,sul web i concorrenti sono infiniti e di vario genere.

STRUMENTI DI COMUNICAZIONE INTEGRATA PER PMI E STARTUP

Come incrementare la propria comunicazione integrata sui social network attraverso specifici strumenti e soluzioni? Qui si parla di HootSuite , una dashboard freemium utile alle imprese per una gestione integrata di tutti i social Networks anche in versione mobile.

Roots new roots    
La storia di 3 personaggi piemontesi: “Teo” Musso produttore della birra artigianale Baladin, Lorenzo Allevi fondatore di “Oltre Venture”, Luca Morino  musiciata dei Mau Mau.
Non basta avere delle idee, ci vogliono delle idee imprenditoriali che favoriscano un proprio percorso originale capace di rispondere alle esigenze del mercato e alle proprie aspirazioni.
Questa è la rete concreta dove nascono e crescono progetti che oggi si scontra subito con la rete virtuale; entrambe sono lo specchio della società ma possono convivere .. il concreto può essere virtuale, il concreto non è lontano dal mondo social e i social network uniscono più che mai.

WORLD WIDE WE O WORLD WIDE ME? La rivoluzione delle termiti: il rapporto tra aziende e clienti online  
Mafe De Baggis e Gianluca diegoli in un interessante confronto dove si sono intervallati ora il ruolo dell’azienda  con le sue difficoltà ora il ruolo del cliente online che si presta sempre più a politiche di scambio in rete peer to peer.
Emergono concetti chiave come intelligenza collettiva nel senso che gli utenti/creatori mettono a disposizione degli altri quello che amano fare in modo libero e disinteressato e qualsiasi forma di controllo si cerchi di applicare su questo fenomeno fallirà, è il controllo che non riescono più ad avere oggi le aziende neanche sulla loro comunicazione e spesso sono vittime. Così si parla anche di economia della generosità dove si prende senza rubare, condivisione spontanea e spesso ingenua . tutto questo però, la rete, si può trasformare in un importante laboratorio per le aziende attraverso il quale però è importante riuscire a saper leggere l’idea collettiva.

LA TRASFORMAZIONE DEGLI EVENTI DELLA COMUNICAZIONE NELL’ERA 2.0
Si racontano i case history  di Club to Club, Vertical Stage , Urbe, Paratissima e FGA. Esperimenti torinesi che cercano di conquistare la società culturale  mostrando il loro lato originale e creativo . in mash up di stile e generi che si fondono alla ricerca di una comunicazione emotiva e coinvolgente che trasforma l’ormai ex telespettatore in protagonista dell’evento stesso. Eventi sostenibili e destinati a durare nel tempo che rompono le logiche a favore di un’ internazionalizzazione della cultura e della comunicazione e … Il modo social è l’asso nella manica!