Smart City Days

A Torino dal 24 maggio al 9 giugno

Nel 2009 a Bruxelles, la città di Torino ha ufficialmente sottoscritto il Patto dei Sindaci decretando così l’impegno della città verso iniziative rivolte alla sostenibilità energetica ed ambientale. La vision del progetto è quella di ridurre, entro il 2020, del 40% le emissioni di gas serra grazie all’attuazione di un piano d’azione dedicato.
TAPE (Turin Action Plan for Energy) è l’acronimo del percorso strategico individuato per la città di Torino, un progetto che ha come obiettivo principale quello di ottenere un significativo risparmio dei costi energetici pari a 787 milioni di euro nell’arco dei prossimi anni. Si tratta di una sfida molto interessante, sicuramente un esempio su cui riflettere e da seguire, per contribuire tutti insieme ad una svolta culturale profonda che parte proprio da coloro che vivono ed operano direttamente nel territorio urbano.

Il prossimo appuntamento della “Fondazione Torino Smart City per lo Sviluppo Sostenibile” con i cittadini è “Smart City Days”, che si svolgerà dal 24 maggio al 9 giugno. Queste settimane saranno caratterizzate da eventi ed incontri dedicati a sensibilizzare il grande pubblico, condividendo con esso, una sorta di programma formativo mirato a un corretto utilizzo delle risorse naturali ed alla ricerca di una miglior qualità della vita per tutti grazie a comportamenti responsabili.
Nei primi giorni degli “Smart City Days” le iniziative si incentreranno sui temi legati alla mobilità sostenibile, alla ricerca scientifica e all’alimentazione. Domenica 26 maggio avrà luogo il Bike Pride 2013, parata festosa in bicicletta, che nella precedente edizione ha visto sfilare 15mila cittadini a sostegno dell’ambiente e della mobilità intelligente; il 2 giugno piazza Vittorio ospiterà l’iniziativa Eating City, un pranzo collettivo gratuito per sensibilizzare gli oltre 5000 partecipanti sul tema della lotta allo spreco alimentare. Altra iniziativa da non perdere è Park(ing) Day diffusa in numerosi luoghi della città: un rettangolo di prato occuperà un pezzo di strada destinato, nella quotidianità, a parcheggio per le auto.

smart city torino

L’assessore all’innovazione, sviluppo e sostenibilità ambientale del Comune di Torino, Enzo Lavolta, dice: “L’idea delle smart cities è quella di pensare a città che sappiano coniugare innovazione, ambiente, qualità della vita, ponendo la sostenibilità come orizzonte di riferimento del loro sviluppo futuro. Le città devono così cogliere l’opportunità di diventare “città intelligenti”, ed è bene che se ne parli e che ognuno faccia la sua parte. Attraverso gli Smart City Days viene lanciato un messaggio e creata un’opportunità per comunicare e far conoscere il modello di qualità urbana che vogliamo raggiungere, chiedendo a tutti di fare la propria parte nella costruzione di un futuro sostenibile”.

Resta dunque fondamentale il concetto che, prima ancora di trasformare la città, occorre un cambiamento culturale che renda i cittadini “smart citizens”; bisogna condividere e comunicare iniziative importanti come questa poichè esse rappresentano il punto di partenza e motore del cambimento auspicato da ognuno di noi.

Social Media Week #Creare

Resoconto degli eventi

Ecco il racconto degli eventi che abbiamo seguito giovedì tema #CREARE

CREATE! Come progettare un contenuto contagioso sui social media
Con Mirko Pallera strategic-creative e co-fondatore di Ninja MKTG
Qual’è il segreto per trasformare una semplice idea in un successo straordinario? Sicuramente è necessario andare in profondtà per capire le dinamiche della comunità digitale e le sfumature dell’animo umano. Bisogna rendersi conto che si è creata una nuova classe creativa, quella con  una nuova coscienza sociale dove tutti siamo creatori e non più consumatori.

Bisogna riflettere sul valore d’uso e sul valore simbolico della marca .. conosciamo il valore culturale e il valore di legame ma esiste un valore più grande? Si, quello spirituale.
È Arrivato il momento di fare il salto quantico

COME CAMBIANO LE DINAMICHE DELL’INFO: tra giornalismo di mestiere e informazione partecipata.
L‘open source e i bassi costi hanno reso sempre più agevole il moltiplicarsi di forme di “artigianato informativo” dal basso ma nello stesso tempo questo a reso più difficile la vita dei giornalisti tradizionali che hanno di fronte a se il gap delle competenze tecnologiche e un pubblico sempre più esigente. In Italia( a differenza dell’ America) non c’è mai stata distinzione tra opinione e news , così oggi il confine è sfumato più che mai.
Le info che vengono dai social sono attendibili? È una questione di followers?
Si e no: l’autorevolezza della fonte si stabilisce nel contesto, a seconda di quanti ti seguono ma fondamentali sono i contenuti.

Oggi esistono due trend: da una parte la resistenza del giornalismo tradizionale alle nuove tecnologie, dall’altra la resistenza delle nuove tecnologie a fare del giornalismo un nuovo business. Non si sa ancora quale sia il business model adeguato,sul web i concorrenti sono infiniti e di vario genere.

STRUMENTI DI COMUNICAZIONE INTEGRATA PER PMI E STARTUP

Come incrementare la propria comunicazione integrata sui social network attraverso specifici strumenti e soluzioni? Qui si parla di HootSuite , una dashboard freemium utile alle imprese per una gestione integrata di tutti i social Networks anche in versione mobile.

Roots new roots    
La storia di 3 personaggi piemontesi: “Teo” Musso produttore della birra artigianale Baladin, Lorenzo Allevi fondatore di “Oltre Venture”, Luca Morino  musiciata dei Mau Mau.
Non basta avere delle idee, ci vogliono delle idee imprenditoriali che favoriscano un proprio percorso originale capace di rispondere alle esigenze del mercato e alle proprie aspirazioni.
Questa è la rete concreta dove nascono e crescono progetti che oggi si scontra subito con la rete virtuale; entrambe sono lo specchio della società ma possono convivere .. il concreto può essere virtuale, il concreto non è lontano dal mondo social e i social network uniscono più che mai.

WORLD WIDE WE O WORLD WIDE ME? La rivoluzione delle termiti: il rapporto tra aziende e clienti online  
Mafe De Baggis e Gianluca diegoli in un interessante confronto dove si sono intervallati ora il ruolo dell’azienda  con le sue difficoltà ora il ruolo del cliente online che si presta sempre più a politiche di scambio in rete peer to peer.
Emergono concetti chiave come intelligenza collettiva nel senso che gli utenti/creatori mettono a disposizione degli altri quello che amano fare in modo libero e disinteressato e qualsiasi forma di controllo si cerchi di applicare su questo fenomeno fallirà, è il controllo che non riescono più ad avere oggi le aziende neanche sulla loro comunicazione e spesso sono vittime. Così si parla anche di economia della generosità dove si prende senza rubare, condivisione spontanea e spesso ingenua . tutto questo però, la rete, si può trasformare in un importante laboratorio per le aziende attraverso il quale però è importante riuscire a saper leggere l’idea collettiva.

LA TRASFORMAZIONE DEGLI EVENTI DELLA COMUNICAZIONE NELL’ERA 2.0
Si racontano i case history  di Club to Club, Vertical Stage , Urbe, Paratissima e FGA. Esperimenti torinesi che cercano di conquistare la società culturale  mostrando il loro lato originale e creativo . in mash up di stile e generi che si fondono alla ricerca di una comunicazione emotiva e coinvolgente che trasforma l’ormai ex telespettatore in protagonista dell’evento stesso. Eventi sostenibili e destinati a durare nel tempo che rompono le logiche a favore di un’ internazionalizzazione della cultura e della comunicazione e … Il modo social è l’asso nella manica!

Il racconto dalla #smwtorino

Racconto della giornata di mercoledì

La Social Media Week è la più grande manifestazione a livello globale sullo stato dell’arte dei social media e della comunicazione digitale .
L’obiettivo è esplorare l’impatto sociale, culturale e economico dei nuovi media sulle professioni, sugli abiti di produzione del sapere e sul tempo libero.
Oggi la mutazione è in atto, siamo in una fase radicale di cambiamento del modo di vivere e del relazionarsi.. nei prossimi 3 anni saranno oltre 3 miliardi le persone connesse tra loro, 3 volte i dati di oggi.
Al social media week le persone vengono aiutate nella fase di adozione delle nuove tecnologie nella filosofia della condivisione di contenuti della collaborazione  e della conversazione.
La direzione è quella di forme più mature di scambio, di idee e contenuti influenzando stili di vita e metodi di lavoro in tutti gli ambiti.

Il racconto della giornata di mercoledì #PRODURRE.

WIM TV : una piattaforma per nuove forme di imprenditorialità digitale
I media digitali danno inizio a importanti iniziative economiche e questa ne è un esempio. Wim tv nasce per dare l’opportunità ai nuovi imprenditori di realizzare le proprie idee. Leonardo Chiariglione e Riccardo Chiariglione presentano questa piattaforma ideale per chi desidera creare una propria web tv in uno stile tutto nuovo. Wim tv offre 3 servizi principali che sono : video on demand , live tv e wim trade in un ambiente sicuro e protetto.

Da social media a social local: il ruolo del social media nell’informazione locale
Vittorio Pasteris, Alvise Rossano, Gabriele Farina, Enza Reina, Tin Hang Liu e Marco Giovannelli un team per un dibattito sul ruolo dell’informazione locale e su quello dei social network per dare ai cittadini nuovi strumenti… vantaggi testimoniati dal case history come quella di Varese news , piattaforma digitale che non perde mai di vista concetti come geolocalizzazione, social e mobile. Restano fondamentali, nell’ottica digital, le connessioni e le sinergie con il territorio nel raggiungimento di obiettivi comuni fornendo contenuti di qualità e accessibili.
Forse Non si parlerà più d PIL ma di PIS “prodotto interno sociale” ma è importante stabilire il valore di questo, prenderne atto e condividerlo!

Il social media mktg a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese
Gabriele Carboni, social media strategist, creative director e fondatore di Weevo ci presenta il social mktg strumento moderno che fa da supporto al mktg tradzionale.
Diventa fondamentale l’ascolto della rete, lo studio della strategia , i contenuti di diffusione , l’engagement , l’analisi e la misurazione e la ridefinizione. Avere la possibilità di analisi in tempo reale permette di ridefinire il nostro brand a seconda delle esigenze dei quel specifico mercato.
Linkedin utile per uno spaccato veloce e immediato , per un contatto diretto, twitter è un modo per farsi conoscere e vedere se c’è un riscontro presso il mercato di riferimento, le community per avere una misura del polso della realtà dove si stabilisce la domanda e l’offerta, dal social network emergono analisi di mercato che permettono scelte strategiche limitando gli errori e conducendo il tutto con professionalità .