Cinema divino

D'estate tutti al cinema in cantina!

Finalmente l’estate è arrivata e la voglia di stare all’aperto nelle calde e stellate sere si fa sentire. Per questo Advertigo vi segnala un connubio piuttosto particolare, cinema e vino…che ne dite?
Durante i mesi estivi il grande cinema incontra il vino con l’iniziativa “Cinemadivino”, un’ampia rassegna cinematografica che si svolge in location piuttosto insolite, diverse dalle tradizionali sale cui siamo abituati, stiamo parlando delle aziende vinicole. “Cinemadivino – i grandi film si gustano in cantina” è un percorso enogastronomico-visionario con visite in cantina, degustazioni di vino e prodotti tipici accompagnati con proiezioni delle migliori pellicole cinematografiche della stagione.

cinemadivino2013

Questa particolare iniziativa prese piede 10 anni fa in Emilia Romagna e nel corso degli anni ha riscosso molto successo tanto da vedere coinvolte in questa decima edizione ben 9 regioni italiane: Emilia Romagna, Sardegna, Toscana, Piemonte, Trentino Alto Adige, Marche, Abruzzo, Umbria e Basilicata ed una internazionale, la Catalogna. Inoltre questa speciale edizione vede anche il patrocinio di Slow Food Italia, che riconosce tale iniziativa come un legame forte tra vino, territorio e produttori.

Dal 20 giugno al 3 settembre è possibile godere di un buon film, proiettato in pellicola 35mm, direttamente nelle aie o nelle cantine della aziende vitivinicole gustando un buon calice di vino. Lo scopo dell’iniziativa è quello di far conoscere i produttori, i loro racconti e i prodotti tipici locali ai numerosi winelovers per diffondere la cultura del bere bene ed avvicinare anche gli appassionati di cinema al vino di qualità e alla conoscenza del territorio.
Ma Cinemadivino è anche social! Infatti la community di IgersPiceni insieme a IgersAbruzzo, in collaborazione con Cinema Divino Marche Abruzzo Umbria, cercano reporter appassionati di enogastronomia e cinema per raccontare i luoghi, le atmosfere e le emozioni delle serate in Instagram, cliccate qui per l’iscrizione e per maggiori informazioni sul calendario dei film in programma e le cantine aderenti visitate il sito www.cinemadivino.net.

Buona estate a tutti!

Curiosità del Vinitaly 2013

Stand originali, cantine social e flash mob

Come ogni anno si è svolto presso Veronafiere (7-10 aprile 2013) il consueto appuntamento con il Vinitaly e anche noi di Advertigo non potevamo mancare a questo importante evento dello scenario vinicolo italiano. Il Vinitaly è la più grande manifestazione internazionale dedicata al vino, punto di incontro tra domanda e offerta, espressione e promozione del Made in Italy nel mondo.

vinitaly 2013

Vinitaly i numeri2012

Vinitaly i numeri2012

Ecco qualche dato relativo all’edizione 2012 per rendersi conto della vasta dimensione internazionale di questo Salone del Vino e dei Distillati: 95.000 metri quadrati di superficie, 12 padiglioni, più di 4.000 espositori e 140.600 visitatori.
Quest’anno in contemporanea con il Vinitaly ci sono stati in programma anche il Sol&Agrifood (Rassegna Internazionale dell’agroalimentare di qualità) ed Enolitech (Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie).

La nostra visita inizia dal padiglione della Toscana. All’interno, le numerose aziende vinicole presenti fanno conoscere i loro vini attraverso stand più o meno originali come il castello di Banfi o un igloo ricoperto di foglie per le cantine Piccini. Inoltre ci sono anche i consorzi, ambasciatori delle migliori denominazioni della regione, dal Brunello fino al Chianti, dove anche le piccole cantine, che

Vinitaly Toscana

Vinitaly Toscana

non hanno un proprio stand, ottengono una notevole visibilità all’interno della fiera. In questo padiglione ci ha incuriosito una particolare istallazione composta da una grande teca in vetro con all’interno numerose farfalle sospese in volo che, a primo acchito, non sembravano proprio tali. Si tratta infatti del simbolo della regione Toscana che, all’interno del padiglione dedicato, non dispone di un proprio spazio istituzionale e che ha voluto mettersi in mostra in modo originale incuriosendo i passanti. La farfalla infatti è il nuovo logo che rappresenta i vini toscani al Vinitaly e che notiamo anche all’ingresso del padiglione. Così la forma della Toscana è diventata una farfalla pronta a volare e a farsi messaggera dell’alta qualità dei vini toscani nel mondo.

Nella zona dedicata ai vini del Trentino invece c’è molta attenzione per l’ambiente, infatti numerosi stand sono costruiti in legno e con materiali naturali per favorire la perfetta armonia tra la natura della regione e i vini prodotti.

Continuiamo il nostro giro nel padiglione delle Marche che, secondo una recente ricerca, risulta essere la regione più

Vinitaly Marche

Vinitaly Marche

social e questo è evidente anche dall’integrazione del famoso hashtag di Twitter all’ingresso #destinazionemarche. All’interno c’è anche la postazione della nota trasmissione radiofonica di Radio 2 Decanter i cui conduttori sono stati gli ideatori del flash mob dedicato al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi presso il padiglione dell’Emilia Romagna. Approposito di Social Network, le aziende vinicole che li utilizzano li hanno integrati graficamente nei loro stand come ad esempio Donnafugata ed altri. Inoltre durante la fiera sono numerose quelle aziende che condividono i contenuti dell’evento sui propri canali social. Lo strumento più utilizzato e che si presta meglio in questi casi è Twitter, ideale per un racconto in diretta dell’evento. Altre  cantine invece organizzano veri e propri momenti di degustazione dedicati a winelovers e wine blogger come ad esempio fa Frescobaldi.

Infine due piccole note dolenti relative all’organizzazione della fiera. La prima riguarda la App Vinitaly, dedicata ai visitatori, disponibile solo ed esclusivamente per dispositivi con tecnologia iOS e la seconda il servizio Wi-Fi offerto a pagamento!

Le aziende vinicole e i Social Network

Vino e Social, un binomio quasi perfetto

bottiSecondo la prima tesi del Cluetrain Manifesto i mercati sono conversazioni. Infatti sono formati da esseri umani che instaurano una conversazione su un determinato prodotto o servizio. Questi mercati non sono altro che l’insieme delle conversazioni fatte dalle persone. Per questo anche quello vinicolo è un mercato che instaura conversazioni off-line, ma anche on-line sul mondo del vino. Così il vino è qualcosa che da sempre unisce le persone ed è un elemento di socialità in grado di generare conversazione intorno ad esso.

Nella nostra era digitale il vino è sempre più “social” grazie alla nascita di forum, community e

Social e Wine

Social e Wine

piattaforme create ad hoc che però spesso non vedono coinvolte molte delle aziende produttrici. Infatti, secondo una ricerca condotta per la rivista Beverage&Grocery, nel Web si parla molto di vino e delle sue denominazioni e ancora poco di brand, cioè di aziende che lo producono.

Secondo voi tutte le aziende vinicole utilizzato i Social Network? Si potrebbe dare per scontato che ogni azienda di vino

abbia un sito costantemente aggiornato ed almeno un social attivo utilizzato per la sua strategia di marketing e comunicazione, ma le cose non stanno proprio così. In realtà vi sono aziende che non utilizzano nessun Social Media come strumento di marketing e di comunicazione e questo aspetto viene verificato sul campo con il nostro lavoro in Advertigo.

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

I Social Media più utilizzati dalle cantine italiane

Per capire il rapporto tra l’utilizzo del Web e dei Social Media da parte delle cantine italiane facciamo riferimento all’indagine Il vino spinge su Internet per colmare il suo digital divide pubblicata da Wine News, il più grande portale di comunicazione del vino.
Secondo questa ricerca solo l’80% delle cantine prese in esame utilizza il Web per il proprio business. Invece per quanto riguarda l’utilizzo dei Social Network, Facebook rimane in testa alla classifica dei social preferiti e più utilizzati dagli italiani in generale e quindi anche dalle aziende vinicole. A seguire Twitter e YouTube hanno il parimerito (55%) ed infine i blog sono utilizzati dal 35% delle cantine, come ci mostra il grafico. In questa ricerca non si menzionano i social dedicati alla raccolta e alla condivisione di fotografie come ad esempio Flickr e il più recente Instagram che, grazie al loro grande potenziale visivo, offrono molti vantaggi alle aziende in questo settore.

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondovino e social

– Ernest Hemingway-